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di Simone Freddi

Dorvan raggiunge il break-even e supera i 3,5 milioni di euro di fatturato nel primo semestre 2025

La MarTech company italiana cresce con le sue soluzioni integrate FLUX e Reach+ per editori e inserzionisti. Nei prossimi mesi focus su AI ed espansione internazionale

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Dorvan, MarTech company italiana fondata nel 2024 da Marco Valenti e Alberto Gugliada, continua la sua crescita nel settore della pubblicità digitale, superando i 3,5 milioni di euro di fatturato nel primo semestre del 2025 e raggiungendo il break-even operativo già nel mese di aprile.

Un traguardo significativo che sembra confermare la validità del modello di business dell’azienda e il valore delle sue soluzioni integrate dedicate a editori digitali e advertiser. «Siamo orgogliosi di questi risultati che testimoniano la validità del nostro modello e la capacità di offrire soluzioni realmente efficaci in un settore sempre più competitivo», dichiara Marco Valenti, Co-Founder di Dorvan. «Il raggiungimento del break-even e il superamento dei 3,5 milioni di euro rappresentano una tappa fondamentale, ma soprattutto uno stimolo a continuare a investire in innovazione, restando al fianco di editori e inserzionisti per rendere la pubblicità digitale più trasparente ed efficace».

Dorvan opera nel mercato del digital advertising con un’offerta basata su due soluzioni principali: FLUX, piattaforma proprietaria che supporta gli editori digitali nella monetizzazione dell’advertising, e Reach+, la divisione focalizzata su campagne pubblicitarie performance, realizzate per gli inserzionisti in ambienti editoriali premium.

FLUX (Flexible Unified eXchange) ha già superato i 200 clienti attivi e si distingue per trasparenza, semplicità d’uso e capacità di centralizzare la gestione di tutti i formati pubblicitari – dal web alle app mobile, dalla connected TV al digital out-of-home – con integrazione nativa a Google Ad Manager e ottimizzazione delle aste in tempo reale su più SSP. L’obiettivo dichiarato è aumentare i ricavi degli editori senza aggiungere complessità.

Reach+, invece, si concentra sugli inserzionisti che desiderano risultati tangibili. Lavorando solo con editori in concessione, la soluzione garantisce ambienti premium per la comunicazione dei brand, attiva su tutti i device e canali. Le campagne possono essere finalizzate a performance (CPC per il display, CPCV per il video) e pianificate anche a livello internazionale. Grazie alle collaborazioni con Kantar e Circana, Dorvan offre strumenti avanzati per la misurazione del brand lift e per l’analisi delle vendite o del traffico generato (drive to store e drive to site).

«Le soluzioni fornite da Dorvan per gli investitori sono e saranno sempre più orientate ai risultati di business», commenta Alberto Gugliada, Co-Founder di Dorvan. «Dorvan è una delle poche realtà italiane che riesce a riunire in un unico contesto grande sviluppo tecnologico e concessioni in esclusiva con gli editori, garantendo a tutta la filiera la minore dispersione possibile di risorse, massimizzandone i risultati di business sia per gli editori sia per gli advertiser».

Dorvan, votata a un approccio pragmatico che punta su tecnologie semplici da integrare e focalizzate su benefici concreti per gli utenti, ha già definito le proprie linee di sviluppo per il secondo semestre dell’anno. L’intelligenza artificiale proprietaria entrerà progressivamente a far parte sia di FLUX che di Reach+, consentendo una gestione sempre più automatizzata e performante delle campagne. Parallelamente, l’azienda punta a consolidare la propria presenza sul mercato italiano, rafforzando le collaborazioni con publisher e brand di primo piano, e a gettare le basi per l’espansione internazionale, con particolare attenzione verso l’Europa e l’America Latina nel 2026.

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