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Offrire maggiore controllo sull’AI, migliore reportistica e più trasparenza per gli inserzionisti: questi gli obiettivi degli ultimi aggiornamenti della piattaforma Performance Max, annunciati in questi giorni da Google.
Svariate le novità, presentate da Tal Akabas, Director of Product Management, Google Ads in un blog post ufficiale, tra cui la disponibilità sulla piattaforma, ora per tutti gli inserzionisti a livello globale, delle “keywords negative a livello di campagna”, una funzione che permette ai brand di escludere specifiche query su cui non si vuole che i propri annunci appaiano, garantendo così una migliore brand safety e suitability.
Gli inserzionisti inoltre potranno ora utilizzare Performance Max anche per migliorare l'acquisizione di nuovi clienti utilizzando una nuova funzione - prima in beta e ora disponibile per tutti - che consente l’acquisizione di nuovi clienti di alto valore. Con questa nuova funzionalità, è possibile specificare i propri clienti ad alto valore e il valore a lungo termine che rappresentano attraverso Customer Match. L’AI di Google utilizzerà i dati del brand per prevedere quali nuovi utenti hanno maggiori probabilità di massimizzare il lifetime value e fare offerte più elevate per loro.
Google ha annunciato anche l’avvio dei beta test di due nuove funzioni di targeting: una consente di escludere fasce di età, come “18-24” o “65+”, l’altra permette di indirizzare le campagne per device, ossia scegliere di erogare le campagne solo a chi naviga da pc, da mobile o da tablet.