30/04/2021
di Andrea Salvadori

Verizon Communications valuta la vendita delle attività media: trattative aperte con fondi di private equity

Secondo il Wall Street Journal, che riporta l’indiscrezione, se dovesse andare in porto l’operazione potrebbe garantire alla società tra i 4 e i 5 miliardi di dollari

Verizon Communications starebbe considerando la vendita dei suoi asset media e avrebbe già avviato delle trattative in tal senso con alcuni fondi di private equity. 

Secondo il Wall Street Journal, che riporta l’indiscrezione, se dovesse andare in porto l’operazione potrebbe garantire alla società di telecomunicazioni entrare tra i 4 e i 5 miliardi di dollari.


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Già lo scorso novembre Verizon ha venduto HuffPost, il celebre sito di news fondato da Arianna Huffington, a BuzzFeed. Ora, con la cessione dei sui asset media più importanti, a partire da Aol e Yahoo, Verizon si accingerebbe ad uscirebbe definitivamente dal mercato della pubblicità digitale.

Secondo le indiscrezioni, uno dei fondi di private equity interessato a Verizon Media sarebbe lo statunitense Apollo Global Management. 

Già a fine 2018, Verizon aveva deciso di focalizzare la sua offerta sempre di più sul settore delle telecomunicazioni, anche in vista del lancio del 5G, e di ridimensionare la sua presenza nel settore del media.

Proprio in quei mesi dal gruppo era uscito Tim Amstrong, il manager a cui era stato affidato il compito di integrare Aol e Yahoo per competere nel mercato della pubblicità digitale controllato da Google e Facebook. Sempre allora il marchio Oath, lanciato nell’estate del 2017 dopo l’acquisizione degli asset di Yahoo, era stato sostituito dall’attuale Verizon Media, brand sotto cui sono confluite tutte le attività media, pubblicitarie e tecnologiche del colosso delle tlc. E la divisione media era stata svalutata per 4,6 miliardi di dollari. 

Verizon aveva comprato Aol nel 2015 e Yahoo nel 2017 con un investimento complessivo di quasi 10 miliardi di dollari. 


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E’ dire che negli ultimi tempi il business media di Verizon è tornato a crescere. Nel primo trimestre dell’anno i ricavi di Verizon Media sono stati pari a 1,9 miliardi, in aumento del 10,4%. Anche nel quarto trimestre del 2020 la divisione ha visto crescere il suo giro daffari dell’11,4%, con la pubblicità in particolare a +25%. Questo trimestre è stato però il primo chiuso in aumento anno su anno dall’acquisizione di Yahoo. Complessivamente, Verizon Media ha chiuso il 2020 con un giro daffari di 7 miliardi di dollari, in diminuzone del 5,6% rispetto al risultato del 2019. 

Verizon Media controlla, oltre a Yahoo e AOL, diverse altre property digitali tra cui TechCrunch, Ryot, Built By Girls e Flurry. 

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