12/05/2023
di Lorenzo Mosciatti

Rcs MediaGroup: ricavi in calo e perdita di 1,8 milioni nel Q1 2023. Pubblicità a +2%

Urbano Cairo sulla scalinata del palazzo di via Solferino 28 a Milano, dal 1904 sede del Corriere della Sera

Rcs MediaGroup chiude il primo trimestre del 2023 con ricavi consolidati in calo, un fatturato pubblicitario in crescita e una perdita di 1,8 milioni di euro, in peggioramento rispetto al rosso di 0,7 milioni dello stesso periodo del 2022. 

I ricavi netti consolidati di gruppo al 31 marzo 2023 si attestano a 179,1 milioni (183,6 milioni nel primo trimestre 2022), con una variazione negativa riconducibile principalmente ai ricavi editoriali e diffusionali, in particolare a quelli da opere collaterali. I ricavi digitali, che ammontano nel complesso a 45,1 milioni, rappresentano circa il 25,2% del fatturato complessivo.

I ricavi editoriali e diffusionali sono pari a 83 milioni (90,7 milioni nel pari periodo del 2022) ed evidenziano una flessione di 7,7 milioni riconducibile principalmente al calo dei ricavi da opere collaterali (-4,4 milioni) e dei ricavi diffusionali a mezzo stampa, parzialmente compensato dalla crescita dei ricavi da abbonamenti digitali.


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I ricavi pubblicitari dei primi tre mesi del 2023 ammontano a 64,1 milioni, in crescita rispetto ai 62,8 milioni del pari periodo del 2022 (+1,3 milioni, +2%). La raccolta pubblicitaria complessiva sui mezzi online si attesta nel primo trimestre 2023 a 28,7 milioni, pari a circa il 45% del totale.

I ricavi diversi ammontano a 32 milioni e si incrementano di 1,9 milioni rispetto ai primi tre mesi del 2022 (pari a 30,1 milioni).

L’ebitda è positivo per 10,6 milioni (12,3 milioni nel primo trimestre 2022), mentre la posizione finanziaria netta è negativa per 28,5 milioni, in miglioramento di 3,1 milioni rispetto al 31 dicembre 2022. L’indebitamento finanziario netto complessivo ammonta a 166,3 milioni, in riduzione di 8,1 milioni rispetto al dato del 31 dicembre 2022.

In considerazione delle azioni già messe in atto e di quelle previste, spiega Rcs, “in assenza di un peggioramento delle conseguenze riconducibili alla prosecuzione del conflitto in Ucraina e/o della dinamica dei costi, il gruppo ritiene che sia possibile confermare l’obiettivo di conseguire nel 2023 margini (Ebitda) fortemente positivi, in crescita rispetto a quelli realizzati nel 2022 e di proseguire con un’ulteriore generazione di cassa dalla gestione operativa”.

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