13/05/2026
di Lorenzo Mosciatti

MFE: nel primo trimestre redditività in netto miglioramento. In Italia leggera crescita per la pubblicità

L' attività di razionalizzazione e contenimento delle spese impatta positivamente sulla marginalità del broadcaster guidato da Pier Silvio Berlusconi

MFE-MediaForEurope ha chiuso il primo trimestre 2026 con risultati in miglioramento, battendo le stime degli analisti per quanto riguarda il taglio dei costi e l'Ebit, e confermando la solidità del percorso di crescita e integrazione internazionale avviato negli ultimi mesi. Il consiglio di amministrazione del gruppo guidato da Pier Silvio Berlusconi ha approvato all’unanimità i conti consolidati del periodo, evidenziando progressi significativi sul fronte della redditività, dell’efficienza operativa e della struttura finanziaria. In un contesto macroeconomico e geopolitico ancora incerto, con mercati pubblicitari europei caratterizzati da volatilità e prudenza negli investimenti, il gruppo ha accelerato il proprio piano industriale paneuropeo, beneficiando anche del consolidamento integrale di ProSiebenSat.1.

Nel primo trimestre 2026 i ricavi consolidati di MFE si sono attestati a 1,46 miliardi di euro, rispetto agli 1,53 miliardi del corrispondente periodo 2025 su base Pro Forma. Il confronto tiene conto dell’integrazione di ProSiebenSat.1 a partire dal 1° gennaio 2025, così da rendere omogenei i dati. Il dato più rilevante riguarda però il forte recupero della redditività operativa. Grazie a un’intensa attività di razionalizzazione e contenimento delle spese nei diversi mercati europei, il totale dei costi consolidati si è ridotto di 133,3 milioni di euro (-8,4%), scendendo a 1,45 miliardi, meglio di quanto stimato dal mercato (1,47 miliardi).

L’effetto diretto di questa strategia si riflette sull’EBIT consolidato, tornato positivo per 13,6 milioni di euro, con un miglioramento superiore ai 60 milioni rispetto ai -50,1 milioni registrati nel primo trimestre 2025 su base Pro Forma. Gli analisti si aspettavano un Ebit in diminuzione di 14 milioni. Anche il risultato netto mostra un deciso progresso: la perdita si riduce a 26,1 milioni di euro rispetto ai -41,3 milioni dello scorso anno, con un miglioramento del 36,8%. La posizione finanziaria netta ai fini covenant è migliorata sensibilmente, passando da -959,2 milioni di euro di fine 2025 a -808,6 milioni al 31 marzo 2026.

Il gruppo sottolinea inoltre di aver introdotto, a partire da quest’anno, una nuova rappresentazione del business focalizzata sul segmento “Entertainment”, che comprende le attività in Italia, Spagna e area DACH (Germania, Austria e Svizzera). Il segmento ha generato ricavi per 1,14 miliardi di euro, in lieve calo rispetto agli 1,17 miliardi del primo trimestre 2025 Pro Forma. La raccolta pubblicitaria si è attestata a 952,9 milioni di euro. A livello geografico, l’Italia continua a mostrare stabilità con una raccolta pubblicitaria in lieve crescita (+0,1%), mentre Spagna e Germania restano più deboli, registrando rispettivamente un calo del 3,4% e del 9,8%. Molto positivo invece il contributo dei ricavi non pubblicitari, saliti a 191,4 milioni di euro rispetto ai 179,3 milioni del 2025. Anche in questo comparto il contenimento dei costi ha avuto un ruolo determinante: le spese operative sono diminuite di oltre 50 milioni di euro (-4,3%), consentendo all’EBIT del segmento di tornare positivo per 20,9 milioni di euro rispetto ai -0,2 milioni dello scorso anno.

Espansione internazionale e nuove acquisizioni

Nel corso del trimestre MFE ha proseguito il rafforzamento del proprio portafoglio internazionale. Il gruppo ha acquisito una partecipazione del 32,9% in Impresa, principale gruppo televisivo ed editoriale privato portoghese. Parallelamente è stata rafforzata la presenza nel settore radiofonico italiano attraverso l’acquisizione del controllo di Genetiko, società che controlla Radio Norba e attiva anche nell’organizzazione di eventi musicali. Sul fronte tedesco, ProSiebenSat.1 ha inoltre completato la cessione del portale meteo online Wetter.com.

Le prospettive per il 2026

Guardando ai prossimi mesi, MFE prevede un graduale miglioramento dello scenario pubblicitario europeo, pur mantenendo prudenza a causa delle tensioni geopolitiche e dell’incertezza macroeconomica. Il secondo trimestre potrebbe risentire ancora dell’impatto della FIFA World Cup e della volatilità dei mercati. Tuttavia, il gruppo evidenzia come i dati di aprile e maggio mostrino segnali incoraggianti soprattutto in Spagna e nell’area DACH, mentre il mercato italiano continua a confermare una buona resilienza. Per il 2026 MFE punta a migliorare ulteriormente la redditività operativa e a rafforzare la generazione di cassa consolidata, facendo leva sulle sinergie industriali e sulle iniziative di efficienza già avviate nel primo trimestre.

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