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01/06/2021
di Andrea Di Domenico

Gedi: nel 2020 pubblicità a -18,6%. In crescita il digital a +3,7%

Lo scorso anno la società che edita Repubblica, La Stampa e Il Secolo XIX ha accusato perdite nette per 166 milioni di euro

La nuova app di Repubblica.it

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Il severo impatto del Covid sui business editoriali si è fatto sentire anche sui numeri 2020 di Gedi, il gruppo che edita Repubblica, La Stampa, Il Secolo XIX, che può contare su tre radio e una serie di testate locali. Lo scorso anno la società controllata all’89% dalla Exor di John Elkann (dalla cui relazione annuale sono tratti i dati) ha registrato ricavi per 533 milioni di euro, in calo di 71 milioni sul 2019, e una perdita netta di 166 milioni di euro, dovuta anche a una serie di svalutazioni di asset e testate per complessivi 82 milioni di euro.


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Dal punto di vista operativo, i ricavi diffusionali sono ammontati a 253 milioni di euro, con un calo limitato al 6,1%, mentre risulta a doppia cifra la riduzione delle entrate pubblicitarie, arrivate a 239 milioni (-18,6% sul 2019). Più nel dettaglio, la raccolta su stampa ha fatto segnare -19%, la Radio -29,3% (dato che riflette il pessimo anno registrato dal mezzo radiofonico nel complesso, ndr) mentre la pubblicità online è cresciuta del 3,7%.

Complessivamente continua a crescere il peso sul business del gruppo dell’online, comparto in cui l'offerta si è arricchita con la recente acquisizione di Alfemminile: nel 2020 i ricavi dalle attività digitali, incluse le varie formule di abbonamento, sono arrivati al 14,7% del totale, percentuale che sale al 20,2% per il brand Repubblica.

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