04/03/2026
di Lorenzo Mosciatti

Exor: intesa vicina con il gruppo greco Antenna per la cessione di Gedi. La Stampa va al Gruppo SAE

La famiglia Agnelli ad un passo passo dalla definitiva uscita dal business editoriale: la Repubblica, le radio e le attività digitali verso la holding che fa capo ai Kyriakou. Firmato il preliminare per la cessione del quotidiano torinese

La trattativa per la cessione di Gedi ad Antenna, il gruppo greco che fa capo alla famiglia Kyriakou ed è partecipato dal fondo Pif del principe saudita Mohammad bin Salman, sarebbe alle battute finali. Lo riporta Il Sole 24 Ore Radiocor, citando come fonte i protagonisti seduti al tavolo della trattativa. Secondo l’agenzia, per la finalizzazione dell’operazione mancherebbero solo alcuni dettagli, tanto che la finalizzazione sarebbe ormai vicina. 


Leggi anche: GEDI VENDE LA STAMPA A GRUPPO SAE


Il gruppo Antenna è interessato a rilevare l'intero perimetro della controllata di Exor, da la Repubblica alle radio di Elemedia (Deejay, Capitale e m2o), dalla partecipazione nell’Huffington Post alle altre attività digitali. ealla concessionaria pubblicitaria Manzoni. Il gruppo greco comprerebbe anche La Stampa, per poi cedere il quotidiano torinese al Gruppo SAE di Alberto Leonardis, con il quale Gedi ha appena firmato il contratto preliminare per la cessione (leggi qui). 

Gedi ha ufficializzato la trattativa in esclusiva con il gruppo greco Antenna lo scorso dicembre, quando un portavoce di Exor, la holding di investimento della famiglia Agnelli, ha confermato all’Ansa che “le trattative con il gruppo greco Antenna” stanno proseguendo, anche per spegnere le voci sulla possibilità di un accordo con Lmdv, la holding di Leonardo Maria Del Vecchio. Del Vecchio aveva infatti fatto sapere di aver avanzato un’offerta di 140 milioni di euro per acquisire tutta Gedi.

Con la cessione di Gedi, la famiglia Agnelli-Elkann si avvierebbe ad un'uscita quasi totale dal comparto dei media, mantenendo eventualmente solo alcune partecipazioni, come ad esempio quella in The Economist, il settimanale britannico di cui è primo azionista con una quota di oltre il 43% del capitale. Exor era diventato azionista di controllo di Gedi nel 2019, quando aveva acquisito dalla Cir dei De Benedetti il 43,78% del gruppo editoriale.

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