13/02/2026
di Rosa Guerrieri

WMF 2026: svelati i primi 150 ospiti. Dall'AI di OpenAI e Google ai grandi nomi dell'informazione

Search On Media Group delinea i pilastri della nuova edizione tra innovazione industriale, diritti e nuovi linguaggi della content creation

Il WMF - We Make Future scalda i motori per l’edizione 2026 e inizia a delineare una line-up di respiro globale. Gli organizzatori di Search On Media Group hanno annunciato i primi 150 speaker che animeranno il dibattito su tecnologia, business e società, confermando la kermesse come uno dei principali hub internazionali per l'innovazione.

L'evento, che gode del patrocinio della Commissione Europea e del supporto di partner come Intel e Dell Technologies, si preannuncia come un osservatorio privilegiato sulle trasformazioni guidate dall'Intelligenza Artificiale.

AI e Big Tech al centro del dibattito

Il cuore pulsante della manifestazione sarà, inevitabilmente, l’Intelligenza Artificiale. Tra i nomi di spicco figurano rappresentanti delle aziende che stanno scrivendo il codice del futuro: Corey Ching (OpenAI), Karen Zhou (Anthropic) e Marco Pavone (Nvidia). A questi si affiancano leader dell'industria tecnologica come Aprajita Jain (Chief Brand di Google), Massimo Chiriatti (Lenovo) e Matteo Mille (Microsoft Italia).

Particolare rilievo sarà dato alla ricerca scientifica con la presenza di Alberto Sangiovanni Vincentelli (professore a Berkeley e co-fondatore di Cadence e Synopsys), Nestor Maslej (Stanford University) e Giorgio Metta (IIT).

Space Economy e nuovi modelli di business

Il WMF 2026 allarga i propri orizzonti verso la Space Economy, coinvolgendo esperti dell'ESA (European Space Agency) come Claudio Iacopino e Pierre-Philippe Mathieu. Sul fronte degli investimenti e dell'ecosistema startup, il palcoscenico vedrà il contributo di player internazionali del calibro di Alchemist Accelerator, Silicon Allee e il dipartimento di Scienza e Tecnologia del Governo indiano.

Informazione, content creation e impegno sociale

Non solo tecnologia "pura", ma anche l'impatto della digitalizzazione sui media. Il mondo dell'informazione sarà rappresentato da volti noti del giornalismo italiano e internazionale, tra cui: Enrico Mentana (La7), Corrado Formigli (La7), Cecilia Sala (Chora News) e Lorenzo Tondo (The Guardian).

A completare il quadro, il mondo della content creation e dell'attivismo con nomi come Jakidale, Fjona Cakalli, Pegah Moshir Pour e Nadia Lauricella, oltre a incursioni nel mondo dell'arte e della musica con Pau (Negrita) e le Karma B.

Un appuntamento istituzionale e globale

L'edizione 2026 vedrà anche un forte confronto sulle policy e la legalità, grazie agli interventi di Nicola Gratteri, Giuseppe Lombardo, della senatrice Susanna Camusso e di Luigi Di Maio (Rappresentante Speciale UE per la regione del Golfo).

Con questo primo annuncio, il WMF ribadisce la sua missione: mettere a confronto ricerca accademica, industria e istituzioni per costruire una visione condivisa del futuro digitale. Le prossime settimane vedranno l'integrazione di ulteriori nomi nel programma.

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