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28/10/2026
di Andrea Salvadori

Intersections 2026, l’industria della comunicazione si ritrova a Milano tra crescita e innovazione

Si è aperta oggi a Milano la due giorni dell'evento promossa da UNA, IAB Italia, ADCI, UPA e ASSIRM. Al centro del confronto, i trend che stanno trasformando il comparto, dall’intelligenza artificiale al retail media

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Ad aprire questa mattina a Milano l’edizione 2026 di Intersections sono stati i presidenti delle associazioni che hanno promosso l’evento: Davide Arduini per UNA, Erika Fattori per IAB Italia, Stefania Siani per ADCI, Marco Travaglia per UPA ed Enzo Frasio per ASSIRM. Un’apertura che ha dato voce alle diverse anime dell’industria della comunicazione, sottolineando il valore del dialogo e della collaborazione tra i suoi protagonisti.

A Enzo Frasio è spettato il primo intervento della due giorni dedicata all’innovazione e all’evoluzione del settore. La partecipazione di ASSIRM, quest’anno per la prima volta tra i promotori di Intersections, rappresenta una novità annunciata lo scorso anno e segna un ulteriore passo nel percorso di ampliamento e rafforzamento della capacità della manifestazione di rappresentare un mercato che, nonostante un contesto macroeconomico complesso e caratterizzato dall’incertezza, continua a crescere e a sovraperformare il Pil.

A delinearne le prospettive è stata Federica Setti, portavoce del Media Hub di UNA, con l’intervento “Crescere nell’incertezza. Il mercato pubblicitario non aspetta la normalità”. Secondo le stime presentate da Setti, il mercato pubblicitario italiano chiuderà il 2026 con una crescita del 2,7%, raggiungendo i 12,6 miliardi di euro, a fronte di un incremento del Pil previsto allo 0,9%. Il digitale si conferma una componente centrale: considerando anche le estensioni digitali dei mezzi tradizionali, il mercato vale quasi 8 miliardi di euro, con una crescita stimata del 5,2%. Scorporando queste estensioni, il valore dell’internet advertising si attesta invece a 6,4 miliardi di euro.


Leggi anche: PUBBLICITÀ, L’INTERNET ADVERTISING VALE 6,4 MILIARDI DI EURO: LA CRESCITA È DEL 4% NEL 2026


In programma oggi e domani a Milano, Intersections 2026 riunisce i protagonisti del mondo della comunicazione, della pubblicità, della ricerca, della tecnologia e della creatività attorno al tema “The Power of Influence”, dando vita a un confronto sui cambiamenti che stanno trasformando il mercato e il rapporto tra brand e consumatori. Il programma alterna analisi di scenario, approfondimenti sull’innovazione tecnologica, dialoghi e momenti di intrattenimento.

Accanto ai numerosi interventi sul palco principale, Intersections 2026 sta registrando una significativa partecipazione degli addetti ai lavori, richiamati da un ricco programma di workshop verticali, aree dedicate e palchi tematici. Un’affluenza che testimonia la crescente capacità della manifestazione di coinvolgere le diverse professionalità del settore e di rappresentare un mercato in continua evoluzione, con temi che spaziano dall’intelligenza artificiale al retail media, dalla creator economy alle nuove forme di entertainment.

La prima giornata: ecco cosa è successo

La prima giornata di lavori di Interserctions 2026 ha visto Federico Capeci (Kantar) analizzare l’evoluzione dei comportamenti d’acquisto e il ruolo di piattaforme e sistemi automatizzati nelle scelte dei consumatori. Con “Supermoderno: la storia della tecnologia spiegata semplice”, Sergio Amati, general manager di IAB Italia, e Massimo Banzi, cofondatore di Arduino, hanno ripercorso le tappe dell’innovazione e il suo impatto sulla vita quotidiana.

Dopo gli interventi istituzionali di Erika Fattori per IAB Italia (leggi qui) e Marco Travaglia per UPA (leggi qui), il confronto si è spostato su scienza e futuro con Amalia Ercoli Finzi, Elvina Finzi e Andrea Moccia, il direttore di Geopop, protagonisti di “Dalla polvere di stelle al domani”.

Spazio poi al rapporto tra media e influenza con Geppi Cucciari e Luca Poggi, amministratore delegato di Rai Pubblicità, e al valore della comicità con Giacomo Poretti, in dialogo con Sergio Amati.

L’intelligenza artificiale è tornata al centro con “AI is the best thing that happened to Search”, un confronto tra Google ed Enel sulle trasformazioni della ricerca online e delle strategie di marketing. Con “The Intelligent Organization”, Fabio Dotti ed Enrico Giacopelli di EY Studio+ hanno approfondito l’impatto delle nuove tecnologie sui modelli organizzativi.

Il programma ha affrontato anche l’evoluzione del racconto sportivo con Marco Foroni e Sandro Piccinini di Prime Video, prima dell’intervento di Stefania Siani, presidente di ADCI. A chiudere la mattinata, il designer Stefan Sagmeister con Finally, Something Good, una riflessione sul rapporto tra creatività e design.

Nel pomeriggio, spazio anche all'intrattenimento dal vivo con la registrazione speciale di una puntata di Pulp Podcast firmata da Fedez, Mr. Marra e Ivan Grieco in collaborazione con Casta Diva Group.

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