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27/10/2026
di Roberta Simeoni

Evolution People in scena a Milano con “AI Nightmare on Digital Street”

All'evento svoltosi il 20 ottobre esperti dell’agenzia hanno affrontato i temi della creatività, dell’adv e della SEO/GEO al tempo dell’intelligenza artificiale con il contributo di IMA Italia Assistance, Luisa Spagnoli e Raja Italia

Roberto Cirtoli, Managing Director & Partner di Evolution People, in un momento dell'evento

Roberto Cirtoli, Managing Director & Partner di Evolution People, in un momento dell'evento

L’intelligenza artificiale non sta semplicemente introducendo nuovi strumenti: sta cambiando il modo di lavorare, prendere decisioni e costruire strategie. È da questa riflessione che è nato “AI Nightmare on Digital Street”, l’evento organizzato da Evolution People lo scorso 20 ottobre presso il Blend Tower di Milano, dedicato alle trasformazioni che l’AI sta portando nel mondo del digital marketing. Un titolo volutamente provocatorio, pensato per affrontare e sdoganare le principali paure legate all’AI, analizzandone le implicazioni concrete per il mondo del digital marketing.

Un pomeriggio di approfondimento e confronto che ha coinvolto professionisti dell’agenzia e rappresentanti di alcune aziende clienti, con l’obiettivo di andare oltre l’hype e osservare ciò che sta già accadendo concretamente nei diversi ambiti del marketing digitale.

Ad aprire l’incontro è stato Enzo Ciavaglioli, Presidente di Evolution People, che ha posto l’attenzione su come l’AI stia ridefinendo il ruolo delle agenzie e il valore delle competenze umane in un settore in continua trasformazione.

L’incontro è poi entrato nel vivo attraverso tre focus dedicati a Creativity, Advertising e SEO/GEO, raccontati a partire da applicazioni concrete, sperimentazioni e progetti sviluppati dall’agenzia.

Federica Rossi, Account & Creativity Director di Evolution People, ha approfondito le opportunità offerte dall’AI generativa nella produzione di immagini e video, condividendo alcuni progetti realizzati dall’agenzia e sottolineando il ruolo centrale della creatività umana.

Roberto Pagnozzi e Francesco Fabri, Advertising Team Leader di Evolution People, hanno illustrato come l’AI stia trasformando il mondo dell’advertising, dalle nuove funzionalità delle piattaforme pubblicitarie alle opportunità offerte dagli annunci su ChatGPT e dalle esperienze conversazionali.

Federico Cima, Director SEO & Analytics di Evolution People, ha condiviso le principali evidenze emerse dalle GEO Audit condotte dall’agenzia, mostrando come stia cambiando la visibilità dei brand nei motori di ricerca e nelle piattaforme di intelligenza artificiale.

La seconda parte dell’evento ha lasciato spazio al punto di vista delle aziende con una tavola rotonda che ha coinvolto Paola Bianchi, Chief Marketing & Commercial Officer di IMA Italia Assistance, Veronica Sfascia, Digital Marketing Manager di Luisa Spagnoli, e Paolo Morelli, Head of Digital di Raja Italia.

            [Un momento della tavola rotonda con IMA Italia Assistance, Luisa Spagnoli e Raja Italia]

Il confronto ha offerto uno sguardo concreto su come l’AI stia entrando nei processi aziendali, tra opportunità, sfide e nuove prospettive per il marketing digitale, ribadendo l’importanza di affiancare all’innovazione tecnologica una visione strategica capace di generare valore per il business.

“L’AI non è più una prospettiva futura, ma una trasformazione già in corso che impone alle aziende di ripensare processi, strategie e modelli di lavoro. Il punto non è adottare ogni nuova tecnologia, ma capire dove e come può generare valore. In questo scenario, il nostro ruolo di agenzia è sempre più quello di conoscere a fondo il business dei clienti, e affiancarli nelle decisioni strategiche. Più l’AI renderà efficiente il lavoro operativo, più sarà la qualità delle nostre scelte a fare la differenza”, ha dichiarato Roberto Cirtoli, Managing Director & Partner di Evolution People.

Il messaggio emerso da “AI Nightmare on Digital Street” è che la vera sfida non è prepararsi a un futuro dominato dall’intelligenza artificiale, ma imparare a governare un cambiamento che è già parte del presente. E in uno scenario in cui strumenti e tecnologie diventano sempre più accessibili, a fare la differenza saranno la capacità di interpretarli, le competenze e la qualità delle decisioni.

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