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16/11/2020
di Andrea Di Domenico

IAB Forum, 15 mila partecipanti per la prima edizione digitale

IAB Italia rende noti i numeri dell'evento, che ha proposto oltre 60 appuntamenti in 3 giorni

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Sono state oltre 15 mila le persone raggiunte dall'edizione 2020 di IAB Forum, secondo i dati dichiarati dagli organizzatori. L'evento di punta per la industry della comunicazione digitale, quest'anno per la prima volta completamente “digitalizzato”, si è articolato in oltre 60 appuntamenti diversi in tre giorni di lavori


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Al centro del palinsesto elaborato da IAB Italia (il Direttore Creativo di quest’edizione è stato Massimo Sideri, ha condotto la giornalista Sky Monica Peruzzi) la narrazione del cambiamento in atto nella vita delle persone, dei professionisti, delle aziende e della comunità nel suo complesso. Il tutto con un forte comune denominatore: la digitalizzazione. Concetto che sta acquisendo un peso sempre più significativo nella quotidianità di ciascuno, fortemente condizionato dal periodo che stiamo vivendo.

 “L’evento ha raggiunto quest’anno la sua maturità e rafforza ancora di più il ruolo distintivo dell’associazione che rappresenta il punto di riferimento nel sistema del digitale in Italia. IAB riconosce la forte responsabilità di essere sempre più centrale per la crescita del Paese”, commenta IAB Italia in una nota. 

I momenti salienti di IAB Forum 2020

Le tre giornate del Forum sono state scandite dal claim “Welcome to Metaverse”, ispirato alla terza dimensione molto citata nel mondo dei videogame che fa riferimento ad un’esperienza digitale estremamente immersiva, dove si riducono i confini tra online e offline.


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Le persone, dunque, sono al centro del cambiamento, ed è alle persone che occorre dedicarsi per rendere il Metaverse un ambiente accogliente per tutti. Questo tema è stato anche al centro di “Bikestorming”, una pedalata tra fisico e virtuale con Massimo Sideri, Direttore dei contenuti del Forum, Sergio Amati, General Manager di IAB Italia, Uberto Fornara, Amministratore Delegato Cairo Communication e Amministratore Esecutivo Delegato Pubblicità di RCS e Nicola Lanzetta, Responsabile Mercato Italia di Enel.  

Tra i momenti di maggior impatto di IAB Forum 2020, c'è senza dubbio l’intervista del presidente di IAB Italia Carlo Noseda con l’ologramma di Paola Pisano, Ministro per l’Innovazione tecnologica e la Digitalizzazione (nella foto sotto). Una “finestra” sul 5G che ha dimostrato da un lato quanto la tecnologia sia fondamentale e quanto si stia facendo per dotare il paese di una infrastruttura capillare e di servizi efficienti, dall’altro ha sottolineato quanto siano necessarie nuove competenze per accelerare la trasformazione digitale.

Alec Ross, l’esperto in tecnologia ed ex consigliere per l'innovazione del Dipartimento di Stato americano, ha spiegato come massimizzare i vantaggi che l’innovazione porta con sé per superare con fiducia la paura del fallimento, valorizzando soprattutto le idee dei giovani. Anche la formazione sta cercando di adattarsi al cambiamento basandosi su nuovi paradigmi, come quelli per esempio di Scuola42, il nuovo progetto di Riccardo Zacconi, Founder Of King.Com, Ptenresearch.Org And Sweet Capital. 

Con Valentina Sumini, architetto spaziale, è emersa la necessità di cambiare le prospettive e imparare a costruire spazi e strumenti secondo logiche nuove che tengano conto del nuovo contesto in cui ci troviamo e ci troveremo. Da sottolineare anche tra gli altri gli interventi di Ferruccio de Bortoli in conversazione da Oxford con il Professor Luciano Floridi sui temi dell’etica e della nuova rappresentanza, e le numerose conversazioni su temi come la mobilità, la sostenibilità, la diversity e il futuro del digital advertising con speaker provenienti dal mondo delle aziende e delle istituzioni.

I numeri: un mercato in calo, ma resiliente

La seconda giornata è stata aperta dalle stime riportate da Andrea Lamperti, dell’Osservatorio Internet Media Politecnico di Milano. L’advertising online subirà una lieve decrescita rispetto al 2019, stimata tra l’8% e il 4% alla fine dell’anno. Durante i mesi estivi, comunque, i dati hanno mostrato una ripresa più veloce rispetto alle aspettative, dimostrando non solo il ruolo centrale del settore per l’economia, ma anche la resilienza del digitale che ha capacità di ripresa migliori di molti altri comparti.


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L’analisi dell’andamento del comparto pubblicitario ha evidenziato che per la prima volta gli investimenti in advertising digitale hanno raggiunto la spesa pubblicitaria televisiva, rispecchiando un cambiamento della fiducia dei consumatori. Proprio per questo l’omnicanalità non è più rimandabile, anche se solo il 6% delle aziende italiane è davvero “omnichannel master”.

Secondo Federico Capeci, CEO Italy, Greece & Israel, Kantar – Insights Division le compagnie italiane devono effettuare lo shift digitale e dedicarsi alla creazione del valore per il consumatore, al fine di comprendere e vivere il presente.

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