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08/05/2023
di Francesco Leone

Top brand italiani nel 2023: sul podio Gucci, Enel ed Eni

Il valore delle marche italiane è in crescita mentre si rafforza anche il brand Italia: ecco tutti i risultati dello studio condotto da Brand Finance

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Come di consueto, anche quest’anno Brand Finance ha condotto l’analisi sulle marche italiane, con una ricerca che ha evidenziato il buon rafforzamento dell’attrattività e del valore generato dalle stesse: un risultato che sottolinea la ripresa del mercato dopo gli anni precedenti influenzati dalla situazione pandemica.

Top brand italiani: il trend degli ultimi anni

Nel dettaglio, nel 2020 i brand italiani hanno sofferto a causa del Covid, mentre nel 2021, hanno recuperato forza e valore che avevano perso durante l’anno precedente. Nel 2022 si sono rafforzati e hanno incrementato il valore registrando così un incremento medio del 12% a gennaio 2023.

Top brand italiani: il confronto con l’estero

I brand italiani crescono bene anche se confrontati con quelli francesi e britannici. Gli italiani hanno performato particolarmente bene rispetto agli spagnoli, diversamente faticano a rincorrere quelli tedeschi che post-covid corrono più velocemente degli altri.

Se da un lato il valore monetario dei brand italiani negli ultimi anni è cresciuto bene, dall’altro è relativamente basso perché rispecchia la dimensione medio piccola delle imprese del Bel Paese. Infatti, se i brand italiani valgono quasi il doppio di quelli spagnoli, è anche vero che valgono la metà o meno della metà di quelli del Regno Unito e di quelli francesi, mentre valgono meno di un terzo di quelli tedeschi.


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"Per aumentare fatturato e i margini le imprese italiane dovrebbero cercare di incrementare il valore monetario dei marchi rafforzando il livello di attrattività razionale ed emozionale: da un lato dovrebbero migliorare ulteriormente la qualità e la quantità degli investimenti relativi al prodotto, alla promozione, alla distribuzione e al prezzo; dall'altro identificare e investire su uno scopo sociale che vada oltre il profitto e non si limiti alla troppo inflazionata sostenibilità ambientale in modo da meglio ingaggiare gli stakeholder chiave”, commenta Massimo Pizzo, Senior Consultant di Brand Finance.

Top brand italiani: la classifica

Gucci si conferma il primo brand italiano per valore generato direttamente da immagine e reputazione, superando quest’anno i 17 miliardi di euro grazie ad un incremento del 10% dovuto all’estrema forza di questa marca nell’influenzare le scelte dei consumatori e degli altri stakeholder chiave. Gucci, con un punteggio pari a 86 su 100, e un equivalente Brand Rating AAA, è uno dei 5 brand italiani più forti. I brand del lusso sono mediamente quelli con la maggiore crescita rispetto allo scorso anno.

Tra questi spiccano Lamborghini (+149%), che porta il valore di questo brand a 4,1 miliardi di euro, e Prada, che con l’incremento del 50% del valore quest’anno raggiunge i 4,6 miliardi di euro.

Ferrari, con un punteggio pari a 91/100 ed un equivalente brand rating AAA+, si conferma il brand italiano più forte e grazie ad una crescita del 3% raggiunge il valore di 7,2 miliardi di euro. Insieme a Lamborghini e a Prada, anche A2a, Illy, Aperol e Iliad sono tra i brand italiani che hanno maggiormente incrementato il valore monetario generato da immagine e reputazione.

Il brand Italia

Il livello di attrattività dei marchi commerciali è influenzato anche dal brand nazione e viceversa: da un lato una buona immagine e reputazione dell’Italia favorisce gli acquisti dei prodotti italiani e gli investimenti nel Bel Paese, dall’altro brand italiani forti come Ferrari e Gucci contribuiscono a rafforzare l’immagine della nazione, favorendo così la crescita paese.


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Il brand Italia si è rafforzato anno su anno di 2 punti. Dopo il crollo del 2021 che lo ha portato al 19esimo posto in classifica, in seguito alla percezione della cattiva gestione del covid, nel 2022 ha raggiunto l’ultima posizione della top 10, per poi guadagnare il nono posto (superando il valore di 2.300 miliardi di euro) nel Global Soft Power Index di Brand Finance (la classifica dei paesi con la maggiore capacità di condizionare le scelte delle altre nazioni senza alcuna coercizione militare o economica ndr.)

Tra i fattori della risalita del brand Italia nel ranking di Brand Finance troviamo il lieve rafforzamento anno su anno e la caduta della Russia. Le buone performance italiane sono soprattutto dovute alla grande conoscenza della nostra nazione presso la popolazione mondiale, alla buona reputazione e alla percezione della rilevante influenza nei confronti della popolazione e dei governi degli altri paesi.

“L’Italia è molto forte in ambiti dove gli altri paesi difficilmente potranno migliorare in maniera significativa, come ad esempio patrimonio storico culturale e popolazione & valori, mentre ha ancora notevole margine di crescita in ambiti quali la governance e l’educazione & scienza, campi in cui è più plausibile progredire. Per rafforzare l’immagine & la reputazione del brand Italia e quindi supportare la crescita economica, è fondamentale mettere a punto un’unica strategia di branding del paese con una forte focalizzazione anche sulla comunicazione diretta agli italiani, i principali detrattori del brand Italia”, conclude Massimo Pizzo.

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