Adjinn, multinazionale indipendente con expertise in servizi di digital advertising measurement e benchmarking data presente in oltre 30 Paesi, che ha da poco aperto il suo primo ufficio italiano sotto la guida di Alberto Dal Sasso (manager con alle spalle 30 anni di esperienza nel settore dell'advertising in Italia e in Europa, tra cui posizioni chiave in Nielsen e IAA) in qualità di Managing Partner, annuncia le sue prime rilevazioni sul mercato della pubblicità digitale nel nostro Paese, relative al mese di settembre.
Per il mercato italiano pubblicitario digitale, il nono mese dell’anno ha visto 6.626 brand in campagna advertising distribuiti sui formati display, video e native, segnando una sostanziale parità rispetto allo stesso mese dello scorso anno (-0,5%) e un naturale aumento congiunturale (+2,2%) rispetto ad agosto di quest’anno, in linea con la stagionalità del mercato e la fine del periodo estivo.
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“Le nostre rilevazioni – sottolinea Alberto Dal Sasso, Managing Partner di adjinn – raccontano come nel mese di settembre la distribuzione dell’investimento pubblicitario digitale tra gli inserzionisti vede stabilmente prevalere il display con una quota stimata del 75,7%, seguito dal video, che mantiene la sua quota al 23,7%, e dal native con un residuale 5%.”
I settori che investono di più nella pubblicità digitale
Relativamente ai settori con i maggiori investimenti in advertising digitale, la GDO guida la classifica di settembre a quota 11,1%, in linea con il rientro dal periodo di ferie e l’avvicinamento all’ultimo trimestre dell’anno. Seguono il settore Editoria (libri, musica e giornali, editori televisivi, fil, serie tv), molto attiva a settembre per la ripresa della stagione televisiva e sportiva a 10,8%, e l’Automotive, che mantiene la sua quota costante nel periodo cumulato (7,7%). Leisure & Entertainment, pur vedendo ridursi la quota rispetto al cumulato, in considerazione della fine dell’estate, rappresenta il quarto settore in termini di investimento con una quota del 6,2%, seguito dall’Abbigliamento con il 5,7%.
Gli investimenti direct e programmatic
La modalità di gestione dell’investimento tra direct e programmatic vede confermata la prevalenza del direct con il 53,2% contro il 46,8% del programmatic, mentre nella scelta dei device, settembre vede i brand preferire l’utilizzo di entrambi - desktop e mobile insieme - con il 37,1% di quota. Il solo mobile a quota 34,2% e infine solo desktop 28,7%.
La misurazione di Adjinn - che tiene conto anche del mondo social - considera per display 16 formati statici e dinamici (ad esempio le GIF), riconosciuti internazionalmente da IAB e misurati in tutti i 33 mercati in cui la società opera. Possono variare dai più grandi come le Skin, a quelli intermedi come lo Square (300x300), fino ad arrivare al formato più piccolo come il Button (150x60). Il video include pre/mid/postroll, mentre il native è un formato che proviene da player specifici.
A questo link una sintesi dei dati di Adjinn relativi al mese di settembre 2023.