Gli investimenti pubblicitari radiofonici hanno aperto il 2026 con un segno positivo. Secondo i dati dell’Osservatorio Fcp-Assoradio, coordinato dalla società Reply, la raccolta pubblicitaria della radio ha registrato a gennaio una crescita del 4,3% rispetto allo stesso periodo del 2025.
Leggi anche: RADIO: LA PUBBLICITÀ A +1,8% NEL 2025. MONICA GALLERINI CONFERMATA PRESIDENTE FCP-ASSORADIO
Il primo mese dell’anno ha evidenziato risultati incoraggianti anche sugli indicatori operativi più rilevanti: gli annunci trasmessi in secondi sono aumentati del 5%, e sono cresciuti sia il numero degli inserzionisti (+5%) sia quello delle campagne pianificate (+10%), segnale di un mercato dinamico e di una domanda pubblicitaria in espansione.
La performance positiva è stata sostenuta da una pluralità di settori merceologici. Tra i comparti più attivi si sono distinti in particolare automotive, telecomunicazioni, abitazione, farmaceutici, turismo e tempo libero, a conferma della capacità della radio di attrarre investimenti trasversali e continuativi.
"Iniziare l'anno con una crescita armonizzata di tutti i KPI - dai volumi ai fatturati, fino al numero di inserzionisti - testimonia una fiducia strutturale nel mezzo”, dichiara Monica Gallerini, Presidente Fcp-Assoradio. “Non si tratta di un exploit isolato, ma di una scelta di pianificazione consapevole: il +5% di nuovi inserzionisti indica che il 'perimetro' della radio si sta allargando, intercettando brand che cercano un ambiente pubblicitario sicuro, autorevole e capace di generare un alto ritorno sull'investimento (ROI) sin dalle prime battute dell'anno".