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29/10/2025
di Andrea Di Domenico

Olimpiadi Milano-Cortina 2026, l’indagine Havas: gli italiani vogliono sentirsi parte dei Giochi

Sul fronte sponsor, il sentiment è positivo e in crescita: il 74% dei nostri connazionali si aspetta che apportino valore concreto alle comunità ospitanti e il 73% ritiene fondamentale il loro ruolo nella promozione dello sport

Guido Surci, Managing Director di Havas Play

Guido Surci, Managing Director di Havas Play

Mancano 100 giorni esatti al via dei Giochi Olimpici Invernali di Milano-Cortina 2026 e l’ultima indagine realizzata da Havas restituisce la nitida immagine di un Paese che si riconosce sempre di più nei valori e nelle emozioni di questa manifestazione.

Secondo i dati raccolti da Havas, il 69% degli italiani vorrebbe che nei territori coinvolti venissero organizzate attività e iniziative in presenza già prima dell’inizio ufficiale, mentre il 63% crede che le Olimpiadi porteranno risanamento e nuove strutture sportive. 

In questo percorso di avvicinamento ai Giochi, Havas ha osservato un’Italia che ha trasformato la curiosità in partecipazione e l’attesa in orgoglio. Per questo, Milano Cortina 2026 non sarà solo un evento sportivo, ma un laboratorio di co-creazione tra istituzioni, brand e cittadini.

“La sfida per i partner olimpici è andare oltre la visibilità per costruire esperienze che lascino un segno, restituendo valore sociale e culturale ai territori. È questo il significato più autentico di ‘meaningful engagement’: attivare emozioni reali e durature”, dichiara Guido Surci, Managing Director di Havas Play.

Il tifo per l’Italia resta il principale motore emotivo, ma si affianca a motivazioni più profonde: il desiderio di vivere un evento iconico, scoprire sport di nicchia e condividere emozioni con amici e famiglia. Le Paralimpiadi, in particolare, suscitano interesse crescente, soprattutto tra le donne e i giovani, confermando il valore inclusivo dell’appuntamento.

Il ricordo spontaneo della location ha raggiunto il 66%, segno di una crescente consapevolezza e coinvolgimento. Quattro italiani su cinque dichiarano che seguiranno l’evento, con una quota di “entusiasti” in aumento: il 50% afferma che lo farà “molto probabilmente”.

Sul fronte sponsor, il sentiment è positivo e in crescita. I brand sono chiamati a sostenere non solo lo sport, ma anche il territorio e gli atleti. Il 74% dei nostri connazionali si aspetta che gli sponsor apportino valore concreto alle comunità ospitanti, e il 73% ritiene fondamentale il loro ruolo nella promozione dello sport.

Il 35% è interessato a partecipare ad attività durante i Giochi, con la cerimonia di apertura a San Siro come evento più desiderato, nonostante una lieve flessione nella disponibilità di spesa.

Oltre alla partecipazione di persona ci sono altri modi per sentirsi parte dello spirito Olimpico e infatti cresce anche la propensione all’acquisto di gadget e prodotti a tema: il 47% si dice pronto a farlo, con picchi tra i 35-44enni e i follower degli sport invernali. Ormai il 49% conosce le mascotte ufficiali Tina e Milo, e il 38% si dichiara a conoscenza dei negozi ufficiali aperti in città.

Ma l’attesa non si limita al countdown: il 69% degli italiani vorrebbe che nei territori coinvolti venissero organizzate attività e iniziative in presenza già prima dell’inizio ufficiale. Un desiderio che chiama in causa istituzioni, enti locali e sponsor, con il CONI indicato come principale attore organizzativo. 

Il lascito atteso è concreto: il 63% crede che le Olimpiadi porteranno risanamento e nuove strutture sportive, mentre il 52% si aspetta un maggiore impegno da parte dei brand sponsor anche dopo l’evento.

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