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05/04/2019
di Caterina Varpi

Unilever lancia in Italia Dove Progetto Autostima. Campagna pubblicitaria al via a settembre

L'adv sarà presente principalmente su tv e digital mentre per i social verranno coinvolte in qualità di influencer Katia Follesa e la creator CamiHawke. Pianifica Mindshare

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Dove ha presentato oggi in Italia “Dove Progetto Autostima”, che promuove l’importanza dell’autostima come elemento fondamentale del benessere psico-sociale della persona, come valore alla base di relazioni positive con la propria immagine. Dal suo lancio internazionale, il progetto è riuscito a raggiungere oltre 35 milioni di giovani in 140 Paesi del mondo, è stato presentato all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite e in alcuni Paesi, come Stati Uniti, Canada e Francia è stato inserito all’interno dei programmi scolastici ministeriali. In Italia il progetto prevede un programma formativo integrato, con workshop realizzati in collaborazione con l’associazione Fondo Scuola Italia e con materiali a supporto sia delle scuole che delle famiglie, fruibile gratuitamente sul sito web Dove. Potrà inoltre contare sul supporto di due ambasciatrici sensibili al tema quali l’attrice e presentatrice tv Katia Follesa e la creator CamiHawke. «Il progetto sarà al centro di investimenti media da parte di Unilever - spiega Antonio Giglio, Senior Marketing Manager Beauty&Personal Care Unilever, a margine della conferenza stampa di presentazione dell'iniziativa. - Le attività con le scuole sono partite la settimana scorsa e si prolungheranno fino al termine dell'anno scolastico per poi riprendere a settembre, quando partirà la campagna pubblicitaria. Si tratta di una adv multicanale che sarà diffusa principalmente su tv e digital». La creatività è realizzata da Ogilvy e vedrà come protagonista una testimonial italiana mentre la pianificazione è di Mindshare. «Katia Follesa e CamiHawke sono state scelte perché il loro punto di vista valoriale combacia con il nostro. Con loro stiamo pianificando le prossime attività di influencer marketing, che avranno un carattere continuativo». Le due ambasciatrici si fanno portatrici di un messaggio da lanciare a tutte le persone che le seguono: la vera bellezza è accettare la propria unicità, l’autostima è la forza per costruire una solida identità e delle relazioni sociali positive. Le campagne legate al progetto proseguiranno anche dopo il 2019: «Questo è l'inizio di un percorso che vedrà investimenti anche per i prossimi anni. In precedenza, abbiamo realizzato iniziative sono a livello territoriale. Ora il brand ha raggiunto una maturazione sul nostro mercato tale da farsi portatore di valori e affrontare tematiche anche un po' spinose». Nella seconda parte dell'anno saranno lanciate altre iniziative. “Da sempre Unilever sostiene e valorizza le donne, sia nel contesto lavorativo che familiare, credendo fortemente nel valore dell’inclusione e dell’equilibrio di genere. L’azienda opera secondo il modello di business Unilever Sustainable Living Plan per una crescita sostenibile e ha fra i suoi obiettivi quello di aiutare più di 1 miliardo di persone a migliorare le proprie condizioni di salute e il proprio benessere entro il 2020 – spiega Gianfranco Chimirri, Direttore Risorse Umane e Comunicazione di Unilever Italia, durante la conferenza – E Dove è uno dei principali brand che contribuisce a questo obiettivo”. Gianfranco Chimirri e Antonio Giglio “Dove promuove da sempre un ideale di bellezza autentica, lontano dagli stereotipi e dagli schemi imposti dalla società. Negli anni ci siamo impegnati con campagne di comunicazione che avessero come protagoniste le donne comuni, con la loro immagine unica. La capacità di apprezzare la propria bellezza, a prescindere dai canoni che ogni giorno ci vengono comunicati e che diventano un riferimento per molti, si fonda sullo sviluppo, sin da bambini, dell’autostima. Per questo motivo abbiamo deciso di focalizzare i nostri investimenti su programmi finalizzati al rafforzamento dell’autostima soprattutto nei più giovani- spiega Ugo De Giovanni, Direttore Marketing Home e Beauty&Personal Care di Unilever Italia – Come azienda e come brand che raggiunge milioni di persone, crediamo di avere la responsabilità di contribuire alla creazione di un diverso ideale di donna in tutti i contesti, familiare, sociale, lavorativo”. Conferenza-stampa-Dove

Il report italiano “Beauty confidence e autostima"

Il 75% delle donne e ragazze italiane dichiara di avere una media o bassa autostima, facendo posizionare l’Italia penultima nella classifica dei Paesi coinvolti nella ricerca, in cui fa peggio solo il Giappone. 8 donne su 10 evitano di partecipare ad eventi pubblici per paura di non apparire perfette e l’80% di donne e ragazze con una bassa considerazione del loro corpo non effettua i controlli clinici di routine, mettendo a rischio la propria salute. Sono solo alcune delle evidenze emerse dalla ricerca “Beauty Confidence e Autostima”, promossa da Dove e realizzata in collaborazione con Edelman Intelligence in 17 Paesi europei ed extraeuropei tra i quali l’Italia. Tra le cause più rilevanti di questa mancanza di autostima c’è sicuramente una pressione sociale sempre maggiore verso ideali irrealizzabili di perfezione: in Italia il 49% delle ragazze sostiene di avvertire la pressione di dover essere sempre bella e più della metà di donne e ragazze pensa addirittura di non poter mai sbagliare o dimostrare debolezza; 2 donne su 3 inoltre sentono il peso e la pressione di dover raggiungere tutti i propri obiettivi. In questo senso anche i media hanno una grande responsabilità nel veicolare un’immagine della donna e un ideale di bellezza reali e che possano essere sentiti vicini dalle persone comuni. La prospettiva cambia completamente quando la persona ha un alto livello di autostima, convivendo bene con il proprio corpo e abbracciando la propria unicità. Quando infatti una donna ha una percezione positiva di sé e della propria immagine, nell’83% dei casi si sente positiva nei confronti della vita (contro il 63% delle donne con bassa autostima) e nel 78% si apprezza di più (contro il 63% delle donne con bassa autostima).  

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