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16/01/2023
di Marco Bartolo

Lega del Filo d'Oro lancia la campagna "Un mondo sì": firma Arkage

La comunicazione, volta a sensibilizzare gli utenti sul tema riguardante i bambini sordociechi e con gravi disabilità, è pianificata sul web e sui social

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La Fondazione Lega del Filo d’Oro Onlus lancia sul web e sui social i nuovi video della campagna “Un mondo di sì”, realizzati dall’agenzia creativa Arkage e con la voce narrante di Neri Marcorè, a sostegno delle donazioni regolari.

Protagonista del nuovo spot è Edoardo, un bimbo affetto da una sindrome rarissima, che grazie all’aiuto dell’équipe interdisciplinare della Fondazione è riuscito ad uscire dall’isolamento nel quale si trovava.

“Attraverso la storia di Edoardo, vogliamo ricordare a tutti che sostenere l’impegno della Lega del Filo d’Oro al fianco di chi non vede e non sente significa porre fine ai tanti “no” ricevuti dalle famiglie di fronte a diagnosi che spaventano, per aprirsi finalmente ad un “mondo di sì” – dichiara Rossano Bartoli, Presidente Lega del Filo d’Oro –. Per noi vuol dire garantire, con impegno, un futuro migliore ai nostri utenti, anche nelle situazioni più gravi, e restituire loro una vita dignitosa grazie a percorsi educativo-riabilitativi personalizzati e al recupero delle loro abilità residue”.


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La storia di Edoardo è un esempio forte dei traguardi quotidiani che questi bambini possono raggiungere, quando c’è qualcuno che crede in loro: “Perché anche di fronte a gravi disabilità ci sono sempre delle potenzialità residue da sviluppare, per trovarle bastano competenze specifiche e tanto impegno: proprio quello che fanno alla Lega del Filo d’Oro”, raccontano mamma Caterina e papà Giovanni nello spot della campagna #unmondodisì.

Grazie all’aiuto dell’équipe interdisciplinare della Fondazione, Edoardo si è infatti trasformato: ha iniziato a sorreggere il capo, a giocare e soprattutto a sorridere. “Le crisi epilettiche di cui soffre, purtroppo, arrivano ancora – spiega la mamma - ma adesso abbiamo una speranza, perché alla “Lega” ci hanno dato la forza di credere nel futuro di Edoardo”.

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