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di Lorenzo Mosciatti

Vodafone internalizza la gestione del buying di search, social e programmatic

La decisione dovrebbe riguardare tutti i mercati dove la società opera, Italia compresa. In ballo un budget di 160 milioni di cui non si occuperà più Wavemaker

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Con una decisione destinata a far discutere, Vodafone ha deciso di riportare in casa la gestione delle attività di buying di gran parte degli investimenti pubblicitari sui media digitali, oggi gestite da Wavemaker. Secondo quanto riporta la testata specializzata inglese Campaign, la multinazionale britannica avrebbe l’intenzione di iniziare ad occuparsi direttamente di quasi tutti i cosiddetti biddable media, ovvero di tutti quei mezzi basati per l’acquisto sul meccanismo dell’asta. E dunque la search, i social e il programmatic. Il tutto varrebbe circa due terzi del budget pubblicitario digitale di Vodafone. Sempre secondo Campaign, Vodafone darà vita a team interni dedicati alle attività biddable in tutti i mercati dove è operativa, Italia compresa, anche attraverso nuove assunzioni.  La spesa pubblicitaria di Vodafone sui media digitali dovrebbe ammontare a circa 225 milioni di euro, una parte consistente, e tra l’altro in costante crescita, dell’investimento complessivo della compagnia telefonica di quasi 700 milioni di euro. Secondo Campaing, il valore del budget di cui Wavemaker non si dovrebbe più occupare ammonta a 160 milioni di euro. Il centro media di GroupM continuerà a gestire la restante porzione del media digitale, oltre che naturalmente di tutti i media offline.

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