18/02/2022
di Andrea Salvadori

Parmigiano Reggiano torna on air con “Gli Amigos” e investe 9 milioni di euro in Italia per la pubblicità

Budget in crescita, un nuovo flight della campagna lanciata lo scorso anno e agenzie confermate nel 2022 per il consorzio emiliano. Sale al 12% la quota dell'advertising riservata al digitale

Carlo Mangini, Direttore Marketing, Comunicazione e Sviluppo Commerciale del Consorzio Parmigiano Reggiano

Investimenti pubblicitari in crescita, un nuovo flight della campagna “Gli Amigos” e agenzie confermate nel 2022 per il Consorzio per la tutela del Parmigiano Reggiano.

«In Italia, tra comunicazione above the line, below e digital, prevediamo di investire circa 9 milioni di euro», spiega a Engage Carlo Mangini, Direttore Marketing, Comunicazione e Sviluppo Commerciale. Risorse parte dei 31 milioni di euro stanziati dal Consorzio per gli investimenti 2022 in azioni di marketing e comunicazione con l’obiettivo di sostenere lo sviluppo della domanda in Italia ed all’estero. In linea con i trend del mercato, l’organismo sta quindi aumentando anche la quota del suo budget riservata al digitale, quest’anno al 12% sul mercato italiano.

«A febbraio e marzo saremo on air in televisione con Gli Amigos, la campagna lanciata nel 2021, con il supporto di un piano di comunicazione digitale», dice sempre Mangini. «Alla fine della campagna valuteremo i risultati raggiunti ma la strategia non cambia, il nostro è un prodotto che deve far conoscere i tanti valori che lo rendono unico e distintivo, non solo “un pezzo di formaggio”». 


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Sul fronte delle agenzie di comunicazione, il Consorzio del Parmigiano Reggiano continuerà ad affidarsi nel 2022 a casiraghi greco& per la creatività delle campagne e ad Address per la pianificazione pubblicitaria. «Squadra che funziona non si cambia, e per ora tutto va nella direzione giusta. Ogni anno misuriamo le performance e ci basiamo sui risultati per valutare eventuali correttivi».

Per quanto riguarda il digitale, il consorzio lavora con Aicod per il piano editoriale, sempre Address per la pianificazione, Luz per il brand journalism e Spotview per l'implementazione tecnologica.

I risultati 2021 del Parmigiano Reggiano tra mercato domestico ed export 

Il Parmigiano Reggiano ha intanto chiuso il 2021 con dati positivi per quanto riguarda le vendite. Il giro d’affari al consumo ha toccato il massimo storico di 2,7 miliardi di euro contro i 2,35 miliardi del 2020; al massimo anche il valore generato alla produzione con 1,71 miliardi di euro contro gli 1,52 miliardi del 2020.


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Il 2021 è stato un anno record anche per la produzione, che cresce complessivamente del 3,9% rispetto all’anno precedente. I 4,09 milioni di forme (circa 163 mila tonnellate) rappresentano il livello più elevato nella storia del Parmigiano Reggiano. Volumi che orientano il Consorzio a puntare sempre di più verso l’estero: mercati di grandi opportunità di sviluppo per una produzione in continua, ma programmata, espansione. Negli ultimi quattro anni, la produzione è aumentata da 3,7 milioni di forme a 4,09 milioni di forme, registrando una crescita pari al 10,6%. 


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Per quanto riguarda la distribuzione dei consumi il mercato del Parmigiano Reggiano sta diventando sempre più internazionale. L’Italia, che rappresenta il 55% del mercato, ha registrato un incremento dei consumi pari al 4,5% rispetto ai livelli pre-pandemia: 89.101 tonnellate nel 2021 contro le 85.258 del 2019. Il dato risulta essere in leggera flessione (-1,3%) se comparato a quello del 2020: anno straordinario in cui, a causa del primo lockdown, si registrò un boom dei consumi domestici del prodotto.

La quota export è pari al 45% (+2,9% di crescita a volume rispetto all’anno precedente). Gli Stati Uniti sono il primo mercato (21% dell’export totale), seguito da Francia (19%), Germania (17%), Regno Unito (11%) e Canada (5%).

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