Nel 2025 Gruppo Triboo ha registrato ricavi consolidati pari a 52,6 milioni di euro, in calo del 19% rispetto a 64,9 milioni del 2024, mentre la perdita netta, pari a 2,3 milioni, è risultata in sensibile miglioramento rispetto al rosso di 11,2 milioni del 2024.
L'Ebitda consolidato di Triboo, società controllata da Giulio Corno e quotata sul mercato Euronext Milan di Borsa Italiana, si è attestato a 7,9 milioni, rispetto ai 6,2 milioni del 2024, con un incremento del 26,8%, mentre l'Ebitda margin è passato dal 9,5% al 14,9%. Sotto il profilo patrimoniale e finanziario, l'indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2025 risulta pari a 16,4 milioni, in linea con l'esercizio precedente.
Con riferimento alle due unit del gruppo, la Divisione Digitale ha registrato ricavi per 37 milioni (47,9 milioni nel 2024) e un Ebitda di 6,2 milioni (6,1 milioni nel 2024), la Divisione Media ricavi per 16 milioni (17,8 milioni nel 2024) e un Ebitda di 2,5 milioni (1,7 milioni nel 2024).
La diminuzione dei ricavi, spiega il gruppo, “è riconducibile principalmente alla conclusione di partnership commerciali con alcuni clienti dell'area e-commerce, con conseguente riduzione del perimetro operativo rispetto all'esercizio precedente”. La dinamica “risulta in ogni caso coerente con le assunzioni del Piano Industriale 2025-2030, che prevedeva una fase di riduzione dei volumi accompagnata da un progressivo miglioramento dell'efficienza operativa e della marginalità. Tali linee strategiche risultano confermate anche nel Piano Industriale 2026-2030 che ne rappresenta pertanto l'aggiornamento, e che è stato approvato in data odierna dal Consiglio di Amministrazione nell'ambito delle valutazioni di impairment effettuate ai fini della predisposizione del bilancio consolidato 2025 e del progetto di bilancio d'esercizio approvati in data odierna”.
Guardando all’esercizio in corso, il gruppo segnala che il contesto resta caratterizzato da elevata incertezza macroeconomica e settoriale, ma conferma il focus su ottimizzazione dei processi, contenimento dei costi e riposizionamento dell’offerta verso servizi a maggiore valore aggiunto. Triboo fa sapere che "alcune commesse rilevanti hanno registrato uno slittamento temporale rispetto alle previsioni iniziali, con avvio intervenuto nel corso del primo trimestre 2026 e conseguente manifestazione dei relativi effetti economici nel medesimo esercizio". Parallelamente, il Gruppo "prosegue nel percorso di razionalizzazione del proprio assetto editoriale, con focus sui verticali ritenuti maggiormente strategici e sulla valorizzazione degli asset core". La società inoltre prevede entro il primo semestre 2026 la finalizzazione di un'ulteriore operazione di dismissione relativa a un'unità immobiliare detenuta in leasing, da cui è "atteso un effetto positivo in termini di generazione di cassa e di sostegno all'equilibrio finanziario del gruppo".