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28/01/2021
di Teresa Nappi

Myntelligence chiude il 2020 con all'attivo 72 milioni di euro amministrati sulla piattaforma Adding

Tra le strategie per il 2021 dell’azienda, l’ingresso nel mercato delle SMB e l’integrazione del planning tv per consentire ai clienti di gestire l’intero budget pubblicitario con una soluzione di Advertising Automation. In crescita i clienti

Da sinistra: Massimo Fontana, Andrea Pezzi, Carlo De Matteo e Massimiliano Frank

Da sinistra: Massimo Fontana, Andrea Pezzi, Carlo De Matteo e Massimiliano Frank

Myntelligence, società proprietaria di Adding, piattaforma tecnologica di Advertising Automation, “chiude l’esercizio 2020 con circa 72 milioni di euro di advertising (+132%) spesi a livello globale attraverso la propria piattaforma e un trend per il 2021 che mira a raggiungere il 40% di crescita year over year”, dichiara Massimiliano Frank, Managing Partner Finance, Legal & HR.

In aumento anche il portfolio clienti, che copre le principali industry, tra cui: Pharma, Finance e Telco con Dompé, Illimity e TIM.


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“Lo scenario pandemico iniziato nel 2020, ha generato nelle aziende la consapevolezza di dover accelerare il processo di cambiamento e nello stesso tempo l’esigenza di ricercare ulteriori ambiti di efficienza e di risparmio dei costi”, sostiene Massimo Fontana, Managing Partner Client Execution.

“Molte aziende si sono rese conto di avere un modello operativo superato di gestione dei budget media e che era arrivato il momento di cambiare i propri processi interni a favore di una nuova gestione dei flussi media, riconoscendo alla tecnologia il ruolo abilitante nel processo di trasformazione digitale, ormai inderogabile - aggiunge ancora -. È proprio grazie a essa se i brand sono oggi in grado di concretizzare la loro esigenza di efficientamento dei costi, di aumento dei profitti e di in-housing, ovvero di internalizzare le attività di advertising per una maggiore governance e ownership del business”.

A conferma che l’in-housing da trend di settore stia diventando una soluzione sempre più necessaria per le aziende, ci sono i dati che indicano che nel 2020 erano 78% le aziende che già disponevano di un team in-house di cui il 36% con un modello ibrido con un outsourcer di supporto. I vantaggi dell’in-housing sono diversi: il 58% sostiene di ottenere un ROI maggiore e il 41% afferma di utilizzare i dati in modo migliore (fonte: Report 2020 Bannerflow “State of Housing 2020”).

“Siamo certi che la richiesta di accesso a tecnologie innovative per rendere più efficiente e performante l’intero media lifecycle continuerà per tutto il 2021. D’altra parte i risultati dell’adozione di Adding attestano che le aziende sono riuscite a ottimizzare le attività operative fino al 35% e ridurre il CPX fino al 40% (stime di Myntelligence basate su analisi interne di un campione di progetti attivi, ndr)”, prosegue Fontana.

Adding”, interviene poi Carlo De Matteo, Managing Partner Product & Marketing and Co-founder, “permette alle aziende di poter orchestrare gli investimenti pubblicitari sia sulle piattaforme ad-tech sia sui media online più tradizionali in ottica multicanale. Grazie all’automazione e a un motore di raccomandazioni basato su intelligenza artificiale, Adding ottimizza le campagne pubblicitarie, permettendo agli advertiser di aumentare l’efficienza riducendo il tempo speso in attività operative e ripetitive. In questo modo la gestione dell’advertising digitale diventa per la prima volta un centro di profitto anziché centro di costo producendo valore concreto per l’intero business.”

La strategia 2021 di Myntelligence

Proprio capitalizzando sull’esperienza fatta nel settore enterprise, nel 2021 Myntelligence prevede due grandi innovazioni: da un lato rendere fruibile la propria piattaforma Adding alle SMB (Small and Medium Businesses), aprendosi a questo segmento di mercato per offrire a tutti la possibilità di utilizzare una tecnologia in grado di aiutarle nel loro percorso di crescita, con una pianificazione e acquisto media semplice ed efficiente.

E, dall’altro, consentire a chi già investe nel mezzo televisivo di poter sfruttare l’investimento digitale come informazione per meglio bilanciare il media-mix e per rendere più efficaci le proprie campagne digital in sinergia con la tv.

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