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17/06/2020

L'Enfant Bleu e Havas S&E contro la violenza sui bambini

L'associazione e l'agenzia hanno pensato un nuovo sistema per consentire alle giovani vittime di abusi domestici di chiedere aiuto tramite Fortnite, il popolare gioco per i bambini dai 10 ai 17 anni

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La quarantena ha purtroppo portato ad un aumento dei casi di abuso sui minori e delle loro segnalazioni in Francia ( e non solo purtroppo). Secondo il vie-pubique.fr, l'incremento dei casi è stato dell'89%. Per questa ragione, e con la volontà di tendere una mano ai bambini vittime di violenza, l'associazione L'Enfant Bleu e l'agenzia Havas Sports & Entertainment hanno pensato un nuovo sistema per consentire alle giovani vittime di abusi domestici di chiedere aiuto tramite Fortnite, il popolare gioco per i bambini dai 10 ai 17 anni. Per consentire loro di farlo senza essere individuati dai loro aggressori, Havas Sports & Entertainment ha avuto l'idea di creare un personaggio su Fortnite, chiamato EnfantBleu, che avrebbe permesso loro, una volta aggiunto come amico, di contattare l'associazione e quindi di essere in grado di lanciare l’allarme. Questo personaggio è rimasto disponibile per un mese, 24 ore su 24: i membri dell'associazione L'Enfant Bleu e i volontari del team di Havas Sports & Entertainment si sono alternati per mantenere attivo il servizio fino alla fine del confinamento. Per introdurre il personaggio ai giovani, ma non ai loro aggressori, Havas Sports & Entertainment ha organizzato una campagna di influencer marketing attraverso diverse note squadre di e-sport, come Prism e Mces, ma anche attraverso influencer di lifestyle con grandi community di follower. Nell’arco di un mese, 1.200 bambini hanno "aggiunto" il personaggio. Il 30% di loro ha condiviso problemi personali con diversi gradi di serietà. Alcuni hanno riferito di trovarsi in una situazione di estrema urgenza. Stéphane Guerry, Presidente di Havas Sports & Entertainment, dichiara: “I videogiochi sono spesso visti come un flagello, origine di violenza. Siamo molto felici di aver potuto dimostrare, al contrario, che questi giochi possono combattere efficacemente una forma di violenza: quella contro i più piccoli. Quello che abbiamo fatto su Fortnite, possiamo farlo con tutti gli altri giochi. Questi atti di violenza non rimarranno più impuniti. Anche all’interno delle mura domestiche, i bambini vittima di abusi sapranno a chi rivolgersi.” Questa operazione di Fortnite ed Enfant Bleu ha rivelato il potenziale dei videogiochi per contribuire, in modo concreto e molto diretto, a dar voce ai giovani che spesso sono restii a confidarsi su questi temi. È stato quindi naturale per L'Enfant Bleu estendere queste riflessioni creando un gruppo di lavoro che riunisse le autorità giudiziarie e legali e il Segretariato di Stato per la Protezione dei Bambini, con l'obiettivo di integrare i videogiochi tra gli strumenti che consentono a bambini e adolescenti di sollevare l’allarme in caso di violenza. Mohamed Bouhafsi, giornalista sportivo e sostenitore dell'associazione, parteciperà alla riflessione. L'Enfant Bleu ha anche invitato tutti i produttori di videogiochi a prendere parte a queste discussioni.

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