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12/03/2020

Doing, Pietro Paduano Chief Operating Officer: «Cresciamo a doppia cifra»

L'ex-Managing Director di Ogilvy Italia entra nella società controllata da Capgemini con il compito di coordinare e supportare la struttura di business

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Doing nomina Pietro Paduano nuovo Chief Operating Officer e chiude il 2019 con una crescita a doppia cifra. Già Managing Director di Ogilvy Italia e della divisione Consulting del Gruppo, Paduano è entrato nella società controllata da Capgemini (qui l'articolo sull'acquisizione di Doing) con il compito di coordinare e supportare la struttura di business nel raggiungimento degli obiettivi aziendali. «È un lavoro fatto di due elementi essenziali: guardare alle evoluzioni del mercato del marketing digitale, cogliendone le opportunità, e migliorare continuamente l’organizzazione, rendendola più efficace ed efficiente nel servire i nostri clienti», ha spiegato a Engage Paduano. Lo scorso anno Doing ha registrato un aumento a doppia cifra sia del fatturato sia del personale. Un'espansione, ha sottolineato il manager, che «rappresenta il frutto del lavoro fatto negli anni precedenti dai fondatori che hanno sempre puntato su un'offerta completa. L'obiettivo per il 2020 è replicare questa tendenza di crescita». Nel corso del 2019, la struttura ha attuato una strategia di crescita sui clienti che ha portato «ottimi risultati». Negli ultimi mesi dell'anno, in particolare, Doing ha collaborato in modo sempre più integrato con Capgemini in ottica di new business: «Le sinergie hanno avuto effetti positivi e di recente abbiamo cominciato a lavorare con diversi nuovi clienti su progetti di customer experience», ha aggiunto il Chief Operating Officer. «Customer experience non significa solo “centralità del cliente”, ma deve necessariamente mettere insieme le aspettative dei consumatori e quelle di business delle aziende. L’avvento di tecnologie trasformative come l’intelligenza artificiale può aiutare molto dal punto di vista efficientistico, ma il cammino da fare per renderle strumenti efficaci è ancora lungo. La tecnologia può migliorare molto la conoscenza dei consumatori e rendere più veloce l’attuazione di una strategia, ma non può sostituire l’“inventiva” che è alla base del marketing. È per questo che stiamo assumendo esperti di marketing, verticali in alcuni settori, in grado di aggiungere una competenza e una conoscenza dei mercati, e delle loro peculiarità, ancora più profonda», ha concluso Paduano.

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