• Programmatic
  • Engage conference
  • Engage Advanced TV
  • Engage Play
29/06/2023
di Cristina Oliva

Tradedoubler: l'importanza del performance marketing per i brand del Made in Italy

Veronica Dell’Era

Veronica Dell’Era

Per i brand del Made in Italy che vogliono promuoversi all'estero tramite il performance marketing è importante essere affiancati da un partner per l’affiliazione in grado di fornire una consulenza personalizzata. 

Impostare una campagna di affiliazione garantisce al brand in ampliamento su nuovi mercati la protezione dell’investimento secondo il paradigma del performance marketing, per cui l’inserzionista retribuisce i publisher solo sulla base dei risultati ottenuti: le vendite registrate sul proprio sito di ecommerce (CPA) o anche a CPC. Tuttavia, succede che in certe regioni un canale performi più di un altro – Snapchat e Twitter per esempio - oppure un brand, magari del fashion, voglia scegliere solo determinati Paesi o regioni geografiche per questioni strategiche. 

“Capita sempre più spesso che un brand italiano ci chieda di estendere una campagna di performance marketing a più mercati possibili. Una richiesta che noi di Tradedoubler siamo in grado di soddisfare senza problemi”, racconta Veronica Dell’Era, International Sales Director​ di Tradedoubler Italia con responsabilità nel coordinamento dei clienti internazionali.

“Per noi è facile distribuire la campagna su un portfolio di publisher internazionali perché di fatto utilizziamo un’unica piattaforma – prosegue Veronica -. Ma non solo: una volta che un brand ci chiede di essere presente in altre countries, i nostri account lo indirizzano verso i Paesi più interessanti per il suo business e le singole tipologie di publisher per Paese. Ancora una volta, dunque, diventa un concreto elemento differenziante la possibilità di affiancare a una piattaforma globale una consulenza personalizzata “umana” che interpreti le esigenze del brand e un team di risorse pronto a interagire con un audience internazionale”.

Una volta preso in carico il progetto per un brand italiano, il team locale assume il ruolo di coordinatore internazionale di tutti i mercati in cui il merchant sarà attivo, convertendo automaticamente le remunerazioni in valuta locale attraverso un invoicing center centralizzato e garantendo sulla coerenza del messaggio nei diversi contesti. Perché un contenuto per l’Italia o per un Paese occidentale non è detto che sia semanticamente corretto per altre culture.

La tecnologia messa a disposizione da Tradedoubler è trasparente al brand e il monitoraggio quotidiano degli account promette un traffico “pulito” e garantito. “Oltre al comparto del Fashion – aggiunge Veronica –, una strategia di visibilità all’estero può essere particolarmente utile anche per il Travel. Pensiamo a quanto ne potrebbe beneficiare un ente locale di promozione turistica e, in generale, tutto il Made in Italy. Allo stesso modo, vedo il performance marketing come sbocco interessante per newco e startup con ambizioni internazionali”.

Evidentemente i benefici di una piattaforma internazionale valgono anche al contrario, ovvero nel caso in cui un brand estero voglia ampliare la sua visibilità in Italia. “Anche in questo caso abbiamo diversi casi d’eccellenza – prosegue Veronica – ed è capitato che in Italia le performances fossero superiori a quelle registrate nel Paese d’origine al punto da “convincere” il brand a dare più fiducia all’Italia incrementando l’investimento”.

Attualmente, Tradedoubler è in grado di proporre ai propri inserzionisti una visibilità su 85 Paesi attraverso i suoi 15 uffici. Dopo aver considerato le opportunità nella regione Apac e in Nordamerica, nei piani di sviluppo internazionale dell’azienda per il 2023 è prevista l’ulteriore espansione ai mercati in lingua spagnola, tipicamente in Centro e Sudamerica, in Australia e Nuova Zelanda.

scopri altri contenuti su

ARTICOLI CORRELATI