di Lorenzo Mosciatti

P&G è pronta a trasmettere spot fruibili da persone con disabilità visive e uditive

L'azienda auspica l’adeguamento tecnologico per la messa in onda di queste pubblicità da parte dei principali network televisivi italiani

P&G è pronta a proporre spot televisivi fruibili da persone con disabilità visive e uditive. L’iniziativa, la prima in Italia di questo tipo, nasce sugli esempi di quanto fatto da P&G in Spagna e Regno Unito, ed è stata condotta in collaborazione con l’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti. In attesa dell’adeguamento tecnologico per la messa in onda di queste pubblicità da parte dei principali network televisivi italiani, P&G ha adattato l’annuncio pubblicitario del marchio Gillette con audiodescrizione delle immagini e sottotitoli. “P&G crede da sempre nella valorizzazione delle diversità e nell’inclusione. Se da un lato la diversità è fondamentale, dall’altro l’inclusione è la chiave di volta per cambiare le regole del gioco", afferma Valeria Consorte, Direttore Marketing e Media Procter & Gamble in Italia. "Ogni giorno lavoriamo per generare nella società un impatto positivo. Già da dieci anni, in alcuni paesi del mondo P&G ha introdotto i sottotitoli negli spot e dallo scorso anno ha deciso di rendere la sua pubblicità più inclusiva con audiodescrizioni che rendano gli annunci pubblcitari per la tv accessibili anche ai milioni di consumatori affetti da cecità completa o da disabilità visive. In Europa siamo già attivi in Spagna e nel Regno Unito ed ora il nostro desiderio è di iniziare quanto prima anche in Italia con tutti i nostri marchi principali". Alcuni canali televisivi italiani stanno già trasmettendo parte dei propri contenuti con modalità accessibile alle persone con disabilità visiva e con sottotitoli, ma questo adattamento non è ancora stato realizzato per gli intrattenimenti pubblicitari, richiedendo un investimento alle aziende per la modifica degli spot e ai network televisivi per un adeguamento della tecnologia per la messa in onda. “Da circa un anno", riprende Valeria Consorte, "abbiamo coinvolto l’Unione Nazione Ciechi e Ipovedenti su questa nostra iniziativa di inclusione, registrando un grande entusiasmo che ci ha spinto ad andare avanti. Per questo abbiamo realizzato uno spot del marchio Gillette fruibile anche dalle persone non vedenti, ipovedenti e con disabilità uditive. Purtroppo, però, questa pubblicità non può andare in onda in quanto i broadcaster italiani non hanno ancora le tecnologie necessarie per poter offrire questo servizio”. “L’impegno di Procter & Gamble nel voler rendere le sue pubblicità fruibili anche alle persone con disabilità visiva e uditiva è molto importante ed è un passo in avanti verso una società più inclusiva", ha dichiarato Mario Barbuto, presidente dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti. "Questa iniziativa sposa in pieno la filosofia della nostra associazione ed è un segnale chiaro di inclusione e della volontà di rimuovere delle barriere per migliorare la società. Ci auguriamo che i broadcaster televisivi siano sensibili a questi aspetti come lo è stata P&G e vogliano adeguare gli attuali sistemi di messa in onda venendo incontro alle esigenze di quasi due milioni di persone che oggi sono escluse dalla partecipazione a questa forma di intrattenimento”. Un auspicio accolto anche dal presidente dell’Upa Lorenzo Sassoli de Bianchi che afferma: “Procter & Gamble ha deciso che anche in Italia la sua pubblicità avrà sfondo sociale ed i suoi spot saranno fruibili per persone non vedenti, ipovedenti e con disabilità uditive: con un nuovo linguaggio sarà possibile anche per loro godere della bellezza della pubblicità. Auspichiamo che altre aziende seguano questo esempio e che i broadcaster si dotino della tecnologia necessaria per mandare in onda queste pubblicità”.

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