di Simone Freddi

Mediaset accelera nello streaming: in arrivo la nuova app freemium Mediaset Play Infinity

Attesa ad aprile, unirà in un unico ambiente i servizi digitali del gruppo e ospiterà anche la Champions League a pagamento. Passo in avanti per la pubblicità addressable

Mediaset corre nello streaming e prepara il lancio di Mediaset Play Infinity, una nuova piattaforma che unirà in un unico ambiente i principali servizi digitali del gruppo, ossia le attuali offerte Mediaset Play (gratuita) e Infinity (a pagamento), e al cui interno dovrebbero trovare spazio anche le partite della Champions League di cui il gruppo di Cologno si è aggiudicato la diretta streaming pay di 104 match e la trasmissione in chiaro di 16 partite.

La nuova app Mediaset Play Infinity, in arrivo ad aprile, avrà quindi un’offerta ibrida, con una sezione gratuita (l’enorme library dei contenuti free-to-air Mediaset) e pacchetti a pagamento: da subito Infinity, che continuerà a costare 7,99 euro al mese e diventerà Infinity+, seguendo la tendenza di naming resa popolare dai big internazionali Disney+ e Discovery+. C’è poi allo studio un’offerta intermedia, che secondo quanto ci risulta potrebbe chiamarsi Mediaset+ e darebbe accesso ai contenuti Mediaset senza pubblicità.

A proposito di pubblicità, il lancio della nuova app (verso cui sarà “migrata” la vecchia Infinity) rappresenta di fatto il debutto dell'offerta Mediaset Play, seppure arricchita, sugli schermi delle tv connesse sotto forma di app. Finora, infatti, Cologno aveva preferito rendere disponibile l’offerta on demand solo tramite la tecnologia Hbbtv, quindi come estensione interattiva dei canali tv, per evitare sovrapposizioni.

La novità dovrebbe invece accrescere considerevolmente la disponibilità di inventory pubblicitaria via app - in particolare di pre-roll, ma è da vedere come verranno trattate da questo punto di vista le partite della Champions - contribuendo ad accelerare lo sviluppo dell’offerta pubblicitaria su CTV (Connected TV) del Gruppo. Il tutto in un momento che il mercato considera di svolta su questo fronte: è al via infatti lo switch off "a tappe" verso il nuovo standard DVB-T2 che porterà tutti i televisori ad essere connessi entro metà 2022, un trend che prevedibilmente si rifletterà nei budget pubblicitari grazie a un aumento della base targettizzabile che al momento conta soli 8 milioni di tv connesse per 25 milioni di famiglie.

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