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di Francesco Leone

GenZ, tra community e realtà aumentata: i consigli di Snapchat per i brand che puntano ai giovanissimi

Uno studio condotto in sedici Paesi a livello globale fa emergere aspettative, obiettivi e preoccupazioni della generazione Z svelando le leve più efficaci per intercettare questo segmento di pubblico

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Sono i ragazzi che vanno dai 13 ai 24 anni, questa è la generazione Z: la nuova leva di consumatori che a breve rappresenterà un target imprescindibile per aggiudicarsi una consistente fetta di mercato.

Così Snapchat, attraverso una ricerca commissionata a Crowd DNA, ha cercato di delineare le tappe significative che segnano l’iter delle aziende, la strada da percorrere per relazionarsi a questo nuovo segmento di pubblico: una generazione che a differenza delle precedenti differisce per valori e codici di comportamento. Grazie a uno studio condotto in 16 paesi (tra cui l’Italia) e su un campione di 16mila individui (tra i 13 e i 44 anni) identificare i trend che coinvolgono gli zedders e offrire alle aziende validi suggerimenti per ingaggiarli in maniera efficace.

GenZ, 3 suggerimenti per i brand

Paola d’ordine “camera first”, il 60% della generazione Z apprezza la realtà aumentata per contenuti rilevanti, personali ed espressivi. L’AR è una funzionalità intuitiva e dinamica con cui è possibile esplorare la propria identità in modo fluido, rendendo l’esperienza maggiormente personale. Secondo l’indagine, gli zedders ricercano esperienze sociali divertenti anche nello shopping: il 91% di loro, infatti, è interessato a usare la realtà aumentata per gli acquisti, fruendo di un’esperienza semplificata grazie agli strumenti che offrono maggiore libertà e immediatezza. In questo modo i brand possono offrire una shopping experience personalizzata e immersiva avvicinando l’intera generazione.

L’influenza della community poi è centrale per la GenZ: il 50% si lascia guidare - nelle proprie scelte di vita e di consumo - dalle opinioni dei familiari e amici e, nel rapporto con i brand, 2 ragazzi su 5 sono consapevoli dell’importanza per le aziende di costruire legami con loro. Per assolvere a queste linee guida le imprese devono essere trasparenti nella condivisione dei propri obiettivi e motivazioni e devono investire nello sviluppo di brand community che facilitino lo scambio di idee reciproco e la socializzazione. Basti pensare che il 58% dei ragazzi è entrato in contatto con i coetanei proprio grazie alla passione in comune per un brand

Dalla ricerca di Snapchat inoltre, emerge che il 71% del target di riferimento ricerca app che siano anche ambienti positivi in cui potersi esprimere e spesso trova sulla piattaforma la soddisfazione di questo bisogno. Le piattaforme di questo tipo, infatti, prediligono toni informali e giocosi ed espressioni autentiche di sé - un valore sempre più importante per il 50% dei ragazzi italiani. Proprio per questo i brand dovrebbero inserirsi nello spazio che la Gen Z sta creando, immerso di positività, unicità e consapevolezza di sé, abbracciando questi valori pur mantenendo un tono leggero e spensierato.

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