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08/08/2025
di Teresa Nappi

The Trade Desk chiude il Q2 con ricavi a +19% e punta su innovazione e trasparenza

Con una guidance per il terzo trimestre che prevede un aumento del 14% anno su anno, la società annuncia il cambio di CFO e l’ingresso nel board di Omar Tawakol, per rafforzare le competenze dell'azienda nel campo dell’AI

Jeff Green, co-founder e Ceo di The Trade Desk

Jeff Green, co-founder e Ceo di The Trade Desk

The Trade Desk ha chiuso il secondo trimestre 2025 con ricavi pari a 694 milioni di dollari, in crescita del 19% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente e sopra le stime degli analisti. Tuttavia, il titolo ha subito un calo nelle ore successive alla pubblicazione dei risultati, in parte a causa di alcune valutazioni che hanno definito la performance “deludente”, nonostante la guidance per il terzo trimestre sia stata fissata ad almeno 717 milioni di dollari, pari a un aumento del 14% su base annua.

La società ha annunciato un cambio al vertice: Laura Schenkein lascerà il ruolo di CFO, mantenendo però un posto nel consiglio come non-executive director. Dal 21 agosto, il nuovo CFO sarà Alex Kayyal, già membro del board. Inoltre, Omar Tawakol, CEO di Rembrand e fondatore di BlueKai, entra nel consiglio di amministrazione per rafforzare le competenze di The Trade Desk nel campo dell’intelligenza artificiale.

A sostenere la crescita del trimestre sono due progetti strategici su cui la società punta molto. Il primo è Kokai, la nuova piattaforma DSP che utilizza l’intelligenza artificiale per ottimizzare le decisioni di pianificazione media e valorizzare al massimo i dati di prima parte. Attualmente, circa il 75% della spesa pubblicitaria dei clienti passa proprio attraverso Kokai, a conferma del suo ruolo centrale nella strategia aziendale.

In parallelo, c’è OpenPath, un’iniziativa che crea un collegamento diretto tra inserzionisti e publisher premium, con l’obiettivo di semplificare la complessa supply chain pubblicitaria, aumentando trasparenza ed efficienza in un mercato dove la chiarezza è sempre più richiesta.

Jeff Green, CEO di The Trade Desk, ha commentato: “Kokai sta aiutando gli inserzionisti a ottenere risultati migliori, integrando sempre più dati in ogni decisione e utilizzando l’IA come un vero co-pilota, sbloccando così il pieno potenziale dei dati di prima parte. Allo stesso tempo, OpenPath sta migliorando la supply chain, rendendola più trasparente ed efficiente. Siamo inoltre orgogliosi dei progressi fatti in aree come CTV e retail media, collaborando sempre più strettamente con i principali brand e agenzie”.

The Trade Desk ha inoltre segnalato un aumento significativo delle joint business plans (JBP), accordi strategici con agenzie e brand, con oltre 100 accordi già in pipeline. Questo conferma l’impegno della società a rafforzare un ecosistema pubblicitario digitale più aperto e trasparente, in un momento di grandi trasformazioni legate a regolamentazioni, intelligenza artificiale e richieste di trasparenza.

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