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di Alessandra La Rosa

Pubblicità online, Apple guadagna terreno su Google e Facebook. C'entrano gli aggiornamenti sulla privacy?

Uno studio rivela come Cupertino stia iniziando a erodere quote di budget alle due big. Intanto la società spinge sull’adv aumentando inventory e forza lavoro

Photo by Laurenz Heymann on Unsplash

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C’è un nuovo player che sta cominciando a farsi spazio nell’arena delle grandi piattaforme pubblicitarie, minacciando il duopolio Google/Facebook. Si tratta di Apple che, dopo aver creato non pochi problemi ai due big con l’entrata in vigore dell’App Tracking Transparency (ATT) in uno degli ultimi aggiornamenti di iOS imponendo seri limiti al tracciamento degli utenti a fini pubblicitari, adesso sembra aver cominciato ad erodere budget adv ai suoi competitor.

Secondo uno studio di Appsumer, Cupertino starebbe cominciando a registrare delle crescite a livello di investimenti pubblicitari sul suo App Store, mentre Google e Facebook starebbero cominciando a perdere smalto. La ricerca ha messo in evidenza come la quota di applicazioni mobile che fanno pubblicità direttamente sull’App Store è aumentata in un anno del 3,7%, raggiungendo il 94,8% (dati relativi al secondo trimestre 2022), mentre quella relativa agli sviluppatori che fanno pubblicità su Facebook è calata del 3% all’82,8% e quella di Google ha visto un -1,7% al 94,8%.


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I motivi di questo trend positivo di Apple potrebbero essere attribuibili sia a un generale aumento della spesa pubblicitaria per la promozione delle app, sia, secondo Shumel Lais, general manager di Appsumer, anche a una diretta conseguenza dell’App Tracking Transparency, le cui limitazioni al tracciamento degli utenti non avrebbero le medesime conseguenze sul sistema Apple e su quelli esterni come Google e Facebook.

Al momento, comunque, i numeri di Apple restano lontani da quelli dei due big: a livello di spesa complessiva degli sviluppatori in pubblicità online (nello studio di Appsumer il termine è “share of wallet”), Google rimane in cima alla lista con il 34%, seguita da Facebook al 28% e Apple al 15%.


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Apple spinge l'acceleratore sulla pubblicità

Ma la scalata di Cupertino nel mondo del business pubblicitario sembra ufficialmente essere cominciata. Lo testimoniano anche recenti indiscrezioni sull’apertura di nuovi canali pubblicitari all’interno dell’ecosistema Apple, con l’arrivo degli annunci sulle mappe di iPhone, ma anche sulle app Podcast e Libri e sulla sezione Oggi dello stesso App Store. E anche Apple Tv+ in futuro potrebbe iniziare ad ospitare pubblicità, sul modello di quanto si stanno apprestando a fare Netflix e Disney+ con pacchetti di abbonamento economici a fronte dell’inserimento di campagne adv. Nei mesi scorsi erano circolate anche voci sulla volontà di Apple di dotarsi di una DSP interna.

Attualmente, secondo uno studio di Evercore ISI citato dal Financial Times, il fatturato pubblicitario di Apple ammonterebbe a circa 5 miliardi di dollari, cifra che secondo Evercore potrebbe arrivare a 30 miliardi nel giro di quattro anni. Il colosso di Cupertino, insomma, potrebbe avere tutte le intenzioni di spingere l’acceleratore sull’adv. E non a caso, stando a quanto riporta la testata economica, la società avrebbe in piano di raddoppiare il numero di persone che lavorano nella sua divisione pubblicitaria.

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