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di Andrea Di Domenico

FattoreMamma-Media sceglie DataLit.AI per customer intelligence e monetizzazione

La collaborazione riguarda i first party data, l'integrazione con il CRM e il miglioramento della monetizzazione sul programmatic advertising

Fabrizio Milano D'Aragona, Ceo e Co-Founder di Datrix

Fabrizio Milano D'Aragona, Ceo e Co-Founder di Datrix

Il network di siti e app FattoreMamma-Media, che aggrega e sviluppa canali dedicati al mondo delle mamme e delle famiglie, ha scelto la soluzione tecnologica DataLit.AI del gruppo Datrix per migliorare le attività di customer intelligence e la monetizzazione pubblicitaria delle proprie audience.

La collaborazione riguarda varie attività. In particolare, si va dalla raccolta dei dati di prima parte relativi agli utenti registrati e alla loro integrazione con il CRM in un “data lake” appositamente sviluppato, alla profilazione predittiva degli utenti non registrati grazie a modelli di machine learning, fino alla massimizzazione dei ricavi pubblicitari con il programmatic advertising.


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A FattoreMamma-Media, nata nel 2016 per affiancare e completare la proposta commerciale dell'agenzia FattoreMamma, fanno capo la community MammacheClub con oltre 500 mila iscritte, il servizio di recensioni Mammachetest e l’ecommerce Mammacheshop. Il network vanta inoltre partnership con altri editori leader come OB Science (editore di iMamma e leader nelle mobile-app su gravidanza e primi mesi), DNA (editore di Coccolesonore, canale Youtube leader nei contenuti per la prima infanzia), e Bambinopoli (dal 2001 attivo nel sampling dedicato al mondo mamma).

La scelta di utilizzare DataLit.AI dimostra l’attenzione da parte di Fattore Mamma-Media per la valorizzazione dei first-party data, la cui raccolta sta assumendo un’importanza strategica alla luce delle recenti iniziative cookie-less.

I first party data sono i dati proprietari, raccolti ed estraibili cioè dall’azienda attraverso i canali di sua proprietà, digitali e non. Sono rispettosi della privacy del cliente, perché basati su un rapporto di fiducia reciproca, e non contrastano con le possibilità di personalizzazione del marketing che si possono attivare.

Per esprimere il massimo della loro potenzialità, i first party data devono però essere correttamente analizzati e integrati. I clienti percorrono infatti strade diverse online e offline: cercano informazioni e prodotti attraverso il computer di casa o di ufficio, con il cellulare o parlando con gli smart speaker o chiamando i servizi clienti o recandosi nei punti vendita o interagendo con un chatbot, e così via. Per estrarre valore dai dati e trasformarli in insight e azioni l’intelligenza umana deve necessariamente essere supportata da tecnologie capaci di verificare una simile mole di dati e tutte le variabili di correlazione fra di essi.

Proprio questo fa DataLit.AI, che raccoglie e analizza i dati di prima parte socio-demografici e quelli relativi ai comportamenti e agli interessi dei lettori, arrivando a predire la loro propensione all'acquisto e conseguentemente a profilare granularmente l'inventory. Un’attività che viene svolta anche nell'interesse degli inserzionisti interessati a raggiungere audience non convenzionali per ottenere migliori tassi di conversione e quindi migliori ritorni sui loro investimenti pubblicitari.

DataLit.AI è un framework tecnologico del gruppo Datrix, società italiana che sviluppa soluzioni proprietarie di augmented analytics. A Datrix, fondata tre ex senior manager di Google Italia (Fabrizio Milano d’Aragona, Mauro Arte e Claudio Zamboni), fanno capo le 4 tech company 3rdPlace, FinScience, ByTek e PaperLit.

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