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di Alessandra La Rosa

Apple TV+, l’arrivo della pubblicità si avvicina. Nominata una manager specializzata

Photo by James Yarema on Unsplash

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L’arrivo della pubblicità su Apple TV+, la piattaforma di video streaming di Apple, sembra sempre più vicino.

Lo scorso autunno era circolata l’indiscrezione che stesse lavorando alla messa a punto di un’offerta pubblicitaria, avviando una serie di colloqui con agenzie media. Adesso sembra che il brand della mela morsicata abbia fatto ulteriori passi avanti, nominando una manager esperta di pubblicità su tv e video digitale, Lauren Fry, per aiutare nella costruzione dell’offerta pubblicitaria video del servizio di streaming. Lo riporta la testata The Information, citando una fonte vicina ai fatti.


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La nomina di una persona apposita confermerebbe ancora una volta l'intenzione di Cupertino di creare per Apple TV+ un'ulteriore fonte di ricavi, capace di sovvenzionare un ampliamento dei contenuti offerti. Attualmente, Apple TV+ è un servizio in abbonamento, con un unico pacchetto di sottoscrizione che costa 4,99 euro al mese, privo di pubblicità. A onor del vero, sulla piattaforma è possibile vedere qualche spot, ad esempio durante le partite della Major League di baseball americana, ma in quei casi si tratta di pubblicità gestita e trasmessa direttamente dalla Major League e non da Apple.

La messa a punto di un’offerta ad-supported consentirebbe ad Apple TV+ di aumentare le entrate ma anche di ampliare l’utenza, potendo offrire nuovi abbonamenti più economici. Obiettivi che sono gli stessi che hanno mosso altre grandi piattaforme di streaming – storicamente prive di annunci – a decidere di ammettere pubblicità all’interno dei propri contenuti. È il caso di Netflix, che lo scorso novembre, anche in Italia, ha avviato un nuovo abbonamento economico con spot pubblicitari, e Disney+, che ha fatto la stessa cosa negli Stati Uniti a dicembre.

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