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18/06/2021
di Alessandra La Rosa

Amazon dice “no” alle FLoC: Google non potrà raccogliere dati dai suoi siti

Dietro la decisione potrebbe esserci la volontà di proteggere i propri asset proprietari, ma anche di costruire un vantaggio competitivo sulla pubblicità

Amazon blocca alle FLoC di Google l'accesso ai dati delle sue property

Amazon blocca alle FLoC di Google l'accesso ai dati delle sue property

In vista del post cookie, il mercato sembra dividersi in due direzioni: da un lato, c'è chi è impegnato nello sviluppo di soluzioni di tracciamento interoperabili per l'open web, come gli ID, e dall'altro ci sono i walled garden che sembrano avere l'intenzione di continuare essere walled e forse anche più di prima.

Sembrerebbe essere il caso di Amazon, che secondo quanto riporta la stampa internazionale, avrebbe bloccato alle FLoC di Google - attualmente in fase di test fuori dall’Europa – l’accesso ai dati sulle sue property come Amazon.com.


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Non sarebbe l’unico freno alle Federated Learning of Cohorts, la soluzione alla base del Privacy Sandbox con cui Big G intende offrire al mercato un’alternativa ai cookie. Negli scorsi mesi, anche vari motori di ricerca, come Brave e DuckDuckGo, si erano opposte allo strumento, e WordPress si era espressa sulle FLoC considerandole un “problema di sicurezza” sui propri siti.

La mossa di Amazon, considerando la portata del sito a livello di mercato ecommerce, impedirebbe alle FLoC di Google di raccogliere una mole non indifferente di preziosi dati all’interno dell’ecosistema del commercio online. Secondo alcuni, alla base di questa decisione ci sarebbe l’intenzione da parte di Amazon di proteggere i suoi dati proprietari. Ma c’è dell’altro: bloccare l’accesso delle FLoC potrebbe a tendere offrire ad Amazon un vantaggio competitivo. Con il progressivo sviluppo della sua DSP, il colosso di Seattle ha infatti in piano di lanciare un proprio identificatore per il tracciamento e la misurazione della pubblicità venduta tramite la piattaforma e dagli editori suoi clienti; bloccare le FLoC potrebbe rafforzare questa offerta.


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Le Federated Learning of Cohorts sono state presentate alla fine del 2020 come parte della Privacy Sandbox, l'iniziativa aperta lanciata nel 2019 da Chrome finalizzata al superamento dei cookie di terze parti e all'individuazione di soluzioni alternative. La soluzione offre alle aziende un nuovo modo per raggiungere i consumatori con contenuti e pubblicità rilevanti attraverso grandi raggruppamenti di persone con interessi simili (coorti), anonimizzando così i singoli individui all’interno della “folla” costituita dal raggruppamento.

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