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02/02/2026
di Teresa Nappi

The Walt Disney Company chiude il Q1 fiscale 2026 con ricavi a +5%, ma l’utile operativo frena

Nel primo trimestre fiscale il gruppo supera le attese degli analisti grazie a parchi, crociere e streaming, mentre TV lineare e costi dei contenuti pesano sulla redditività

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Nel primo trimestre fiscale 2026, chiuso il 27 dicembre 2025, The Walt Disney Company ha registrato ricavi in crescita del 5%, raggiungendo quasi 26 miliardi di dollari e superando le attese degli analisti di 25,6 miliardi. La performance è stata sostenuta dai risultati record nei parchi a tema e nel business delle crociere, dal botteghino dei blockbuster Zootropolis 2 e Avatar: Fuoco e Cenere e dalla solidità di Disney+ e Hulu.

Nonostante l’incremento dei ricavi, l’utile operativo è sceso del 9%, a 4,6 miliardi, mentre l’utile netto si è fermato a 2,4 miliardi.

Il segmento Entertainment, che include canali lineari, cinema e streaming, ha registrato ricavi in aumento del 7%, grazie a botteghino, abbonamenti e affiliazioni. Particolarmente positivo lo SVOD: i ricavi totali delle piattaforme a sottoscrizione sono cresciuti dell’11%, a 5,35 miliardi di dollari, con le tariffe di abbonamento in aumento del 13% e l'AVOD +4%. Complessivamente, l’utile operativo del segmento Entertainment è sceso a 1,1 miliardi per il maggior peso dei costi di produzione e marketing, con un margine del 9,5%.

Nel segmento Sport, i ricavi pubblicitari sono cresciuti del 10%, ma l’utile operativo si è ridotto a 191 milioni per l’aumento dei costi dei diritti e la diminuzione delle commissioni da abbonamenti e affiliazioni. Questo indica che, pur con una pubblicità in ripresa, i costi dei contenuti sportivi continuano a comprimere la redditività.

Le Experiences, che comprendono parchi, crociere e merchandise, hanno riportato ricavi record di 10 miliardi e un utile operativo di 3,3 miliardi. Le presenze nei parchi nazionali sono aumentate dell’1% e la spesa pro capite del 4%, confermando il ruolo strategico di queste attività nella redditività complessiva del gruppo.

Per il secondo trimestre fiscale 2026, Disney prevede risultati in linea con lo scorso anno per Entertainment e Sport, con un lieve calo dell’utile operativo sportivo, mentre le Experiences dovrebbero registrare una crescita moderata, nonostante le difficoltà nell’accesso internazionale ai parchi e i costi pre-lancio delle nuove attrazioni come Disney Adventure e World of Frozen a Disneyland Paris. Per l’intero anno fiscale, il gruppo punta a una crescita a due cifre dell’utile operativo di Entertainment, una crescita più contenuta nello Sport e una crescita significativa nelle Experiences, con EPS rettificato in aumento a due cifre, 19 miliardi di dollari di liquidità generata dalle attività operative e riacquisto di azioni per 7 miliardi.

Il CEO Bob Iger ha commentato: “Siamo soddisfatti dell’inizio del nostro anno fiscale. I risultati riflettono i grandi progressi compiuti negli ultimi anni, con franchise di successo che generano valore in molte delle nostre attività. Sono orgoglioso di tutto ciò che abbiamo realizzato negli ultimi tre anni”.

Nei prossimi mesi Disney annuncerà il successore di Iger, con Josh D’Amaro, attuale presidente dell’area Experiences, come principale candidato. Dopo l’annuncio dei risultati, il titolo Disney ha registrato un rialzo del 2% in pre-market, a 115,13 dollari.

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