• Programmatic
  • Engage conference

30/03/2021
di Andrea Salvadori

Chili chiude il 2020 con ricavi in crescita e sceglie Speed per la raccolta pubblicitaria dello streaming gratuito

La società guidata dal ceo Giorgio Tacchia affida alla concessionaria di Monrif la tabellare su chili.com e sul magazine hotcorn.com, e pre-roll, post-roll e formati video interattivi per le smart tv

Giorgio Tacchia, ceo di Chili

Giorgio Tacchia, ceo di Chili

Chili ha deciso di affidare a SpeeD la gestione della raccolta pubblicitaria della sua offerta di contenuti gratuiti, lanciata lo scorso autunno.

La società guidata dal ceo Giorgio Tacchia, operativa in Italia, Inghilterra, Germania, Austria e Polonia nel settore del cosiddetto Tvod, il noleggio e la vendita di contenuti in streaming, ha deciso lo scorso anno, anche alla luce dell’emergenza sanitaria e dell’accelerazione della diffusione del digitale nella quotidianità dei consumatori, di affiancare al suo core business un nuovo servizio Avod, ovvero lo streaming gratuito con la pubblicità.  


Leggi anche: CHILI LANCIA IL SUO SERVIZIO AVOD CON UN CATALOGO DI FILM GRATUITI GRAZIE ALL'INSERIMENTO DELLA PUBBLICITÀ


La concessionaria del Gruppo Monrif diventa dunque ora il riferimento esclusivo per la piattaforma Chili, non solo per la pubblicità tabellare su chili.com e sul magazine hotcorn.com, ma anche per pre-roll, post-roll e formati video interattivi per le smart tv.

«Con questo accordo Chili fa un ulteriore passo in avanti, industrializzando la distribuzione e la vendita della pubblicità sul servizio Avod recentemente rilasciato in piattaforma», spiega Giorgio Tacchia, fondatore ed amministratore delegato di Chili. «In pochi mesi siamo stati in grado di migliorare l’offerta e di arrivare a generare i volumi necessari per poter chiudere un accordo così importante e rivolgerci al mercato tramite un player tra i più autorevoli come SpeeD». 

La società intanto, spiega Tacchia, «ha chiuso il 2020 con un profitto di 2 milioni di euro e ricavi pari a 45 milioni di euro, in crescita rispetto ai 42,7 milioni del 2019, e può contare ad oggi su 4,5 milioni di iscritti, anche in questo caso un numero in miglioramento rispetto ai 3,3 milioni di clienti dell’anno precedente. L’Ebitda invece è negativo per 500.000 euro».  

Lanciato nell'ottobre 2020, il servizio Avod di Chili, «attualmente disponibile in Italia ma forse già entro l'anno lanciato anche all’estero», sottolinea Tacchia, offre, on demand e su qualsiasi device connesso a Internet, una vasta scelta di film gratuiti, facendo della smart tv il modello distributivo centrale e costruendo un'offerta personale e personalizzabile anche per la pubblicità rivolta all'utente. L’intesa permetterà alle aziende, si legge nella nota stampa, “di proporre ai consumatori online e in televisione annunci ad hoc, anche in alta definizione, diversificati per tutti i rispettivi cluster e target di fruizione”.

L’operazione ha una valenza strategica anche per Speed e il gruppo Monrif. «In un momento così cruciale per tutto il settore pubblicitario, e non solo, questo accordo rappresenta un’importante opportunità per il posizionamento della nostra concessionaria», spiega Sara Riffeser Monti, presidente SpeeD. «Questo per le nostre realtà deve essere considerato un rilevante momento di "ripartenza", di condivisione strategica per proporre al mercato nuove occasioni di comunicazione integrata, finalizzate all’ottimizzazione degli investimenti attraverso canali innovativi e altamente targetizzati. Grazie a questa alleanza potremo proporre ai centri media e ai grandi clienti nazionali pianificazioni mirate, confermando il nostro ruolo di uno dei più completi sistemi di comunicazione integrati, composto da mezzi e testate complementari fra loro». 

Sara Riffeser Monti

Sara Riffeser Monti

A inizio 2020 Chili ha chiuso un aumento di capitale da 6,4 milioni di euro. Un’operazione interamente sottoscritta dagli azionisti Negentropy sicav per 3,4 milioni di euro, Torino 1895 dei Lavazza (1 milione), Ferruccio Ferrara, presidente di Negentropy Capital Partners (900.000 euro), Antares Private Equity (445.950 euro), Capsicun (273.000) e Investinchili (275.000). Gli altri azionisti di Chili sono Brace srl di Stefano Parisi, Disney, Paramount Viacom, Warner Bros. e Sony. La società è intenzionata ad individuare un nuovo socio di maggioranza entro il 2023 con la volontà di accelerare il piano di internazionalizzazione. 

scopri altri contenuti su

ARTICOLI CORRELATI