Anna Wintour da un video del canale ufficiale Youtube di Vogue
Dopo quasi quattro decenni alla guida di Vogue America, Anna Wintour lascia il ruolo di editor-in-chief, aprendo una nuova fase per una delle testate più influenti del fashion system. La notizia è stata comunicata dalla stessa Wintour al suo staff, annunciando la ricerca di un nuovo responsabile editoriale per l’edizione americana del magazine.
Non si tratta però di un addio completo: come riportato dalla CNN, la 75enne manterrà le cariche di global editorial director di Vogue e di chief content officer di Condé Nast, posizioni che negli ultimi anni l’hanno vista supervisionare tutte le testate del gruppo a livello globale, da Vanity Fair a GQ, Wired e Architectural Digest.
La carriera di Wintour in Vogue iniziò nel 1988, con una copertina diventata iconica: la modella Michaela Bercu indossava un maglione Christian Lacroix abbinato a jeans Guess da 50 dollari, rompendo le regole tradizionali dell’alta moda in copertina (come riportato dal Guardian). Da lì, la direttrice britannica ha ridefinito il linguaggio editoriale del magazine, alternando top model e celebrities sulle cover e trasformando la testata in un punto di riferimento capace di dettare tendenze e influenzare l’intero settore.
Oltre al suo lavoro giornalistico, Wintour è nota anche per aver portato la raccolta fondi del Metropolitan Museum – il Met Gala – a diventare uno degli eventi più seguiti al mondo, simbolo di eccesso, creatività e glamour.
Come sottolinea sempre The Guardian, l’annuncio segna un cambiamento significativo per Vogue USA e apre la riflessione sull’era post-Wintour in Condé Nast. La direttrice ha spiegato che la decisione nasce dalla volontà di “aiutare la nuova generazione di editori a portare avanti le loro idee con una nuova visione” e di concentrarsi sui ruoli globali che già ricopre.
Secondo la CNN, la posizione sarà sostituita dal titolo di Head of Editorial Content, mentre Condé Nast prosegue nel suo processo di ristrutturazione globale.