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22/02/2021
di Alessandra La Rosa

Adasta Media chiude il 2020 a +90% di fatturato. Ora focus su nuove aree di business

Per il 2021 la concessionaria prevede l’apertura di nuovi canali di monetizzazione e la creazione di una divisione per la produzione editoriale in siti verticali

Adasta Media cresce nel 2020 e punta a nuove aree di business. In foto, il CEO & Founder Simone Chizzali

Adasta Media cresce nel 2020 e punta a nuove aree di business. In foto, il CEO & Founder Simone Chizzali

Archiviato un 2020 particolarmente positivo, Adasta Media è pronta a una strategia di ampliamento dell’offerta, che passerà anche dall’investimento in nuove aree di business.

La concessionaria, che rappresenta oltre 60 editori di cui una quindicina in esclusiva assoluta, ha chiuso il 2020 con una crescita del 90% sull’anno precedente, superando i 2 milioni di euro di fatturato.

«Un risultato decisamente positivo considerando l’“annus horribilis” appena trascorso, caratterizzato nella nostra industry da un’inerzia degli investimenti pubblicitari tra la fine del primo e l’inizio del secondo trimestre. La concessionaria è comunque stata in grado di raggiungere e superare gli obiettivi incontrando appieno la ripresa e momentanea rincorsa alla copertura pubblicitaria avvenuta in chiusura d’anno», ha dichiarato Simone Chizzali, CEO & Founder di Adasta Media.

Forte di questi risultati, Adasta Media ha già in serbo una serie di novità per l’anno in corso: la società ha scelto infatti di definire un piano di investimenti che prevede l’introduzione di standard di mercato, come ad esempio gli Universal ID, volti ad affrontare la sfida di un ambiente cookieless che si manifesterà nel corso dei prossimi anni.


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Oltre alle innovazioni tecnologiche, lo scorso anno Adasta ha potenziato il proprio gruppo di lavoro attraverso l’apertura di un ufficio a Roma, con competenza su tutto il territorio nazionale, che ha visto l’ingresso di nuove risorse dedicate alle vendite, tra cui le figure di un Sales Director ed un Sales Manager.

La strategia messa in atto dalla concessionaria per il 2021 prevede anche un ulteriore sviluppo attraverso l’apertura di nuovi canali di monetizzazione e la creazione di una business unit per la produzione editoriale in alcuni siti verticali di interesse della concessionaria, quali sport, salute e cucina, attività – spiega la società in una nota – già in parte esplorata ed inizializzata sul finire del 2020.

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