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20/10/2020
di Andrea Salvadori

UNA rivede al rialzo le previsioni 2020: investimenti pubblicitari a -12,2%

L'associazione delle agenzie di comunicazione si attende il rimbalzo nel 2021 con una crescita del 13% per una spesa totale di oltre 8,7 miliardi di euro

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Anche UNA, così come di recente UPA, rivede al rialzo le sue previsioni sull’andamento degli investimenti pubblicitari in Italia nel 2020. 


Leggi anche: UPA RIVEDE AL RIALZO LE STIME DI CHIUSURA DEL MERCATO PUBBLICITARIO NEL 2020: ATTESI INVESTIMENTI A -12%

Secondo l’associazione delle agenzie di comunicazione, ha spiegato Marianna Ghirlanda, presidente del centro studi di UNA, in occasione di Comunicare Domani, l’evento in corso oggi e intitolato “Capire x Ripartire”, «la spesa pubblicitaria calerà quest’anno del 12,2% rispetto al dato del 2019, posizionandosi intorno ai 7,7 miliardi di euro, e non del 17,4 % come detto a luglio». 


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«Siamo dunque più ottimisti di luglio. Speriamo ora che il recente aumento dei contagi e le nuove misure di contenimento introdotte dalle autorità non spingano le aziende a frenare gli investimenti. Si tratterebbe di una scelta sbagliata e poco strategica in un momento in cui l'economia mosta segnali di ripartenza. E' infatti certo che la comunicazione rimane una leva vitale in tempi di crisi, pertanto è essenziale rivedere le proprie strategie, aggiornarle, ma non farne a meno».

l'andamento dei mezzi

Anche se con flessioni differenti da quanto stimato prima dell’estate, per il 2020 tutti i mezzi risultano vittime degli effetti del Covid-19.

In primis il cinema (-49%), fortemente colpito dalle chiusure delle sale cinematografiche e dallo stop delle produzioni. Quindi la stampa con i periodici (-31,5%), l’OOH (-30,2%), che soffre meno di quanto ipotizzato a luglio (-34,4%), e la radio (-20,9%).

Complici diverse abitudini di fruizione dei media dovute a questa eccezionale situazione, registrano un andamento migliore del previsto la stampa quotidiana (-20,7% contro il -27,4% stimato a luglio), la tv (-12,3%) e il digital (-5,3%, meno della metà delle stime di luglio, ovvero -12,1%).

Per il prossimo anno il centro studi conferma l’aspettativa di una ripresa più cospicua per i settori maggiormente colpiti nel 2020, in primis cinema (+50,7%) e OOH (+35,8%). Trend in crescita anche per radio (+15,1%), digital (+14,3%) e tv (10,7%).

La stampa mostra segni di miglioramento anche se non riesce a superare la soglia della “doppia cifra” (rispettivamente +6% per i periodici e +3,3% per i quotidiani) ma migliora la prospettiva rispetto alle stime di luglio (allora si prevedeva un calo del 2% per entrambe le tipologie). 

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I lavori del convegno

In occasione di Comunicare Domani, Una ha deciso quest'anno di affrontare il tema "Capire per Ripartire" con l’intento di mettere il tutto a fattor comune per definire misure concrete in risposta alle incertezze attuali.

Comprendere e agire proattivamente sintetizza perfettamente la strategia che Una ha scelto di abbracciare per approcciare la nuova normalità, che, più dinamica ed imprevedibile che mai, ha contestualmente messo in luce in questi mesi il ruolo chiave del valore associativo e di un lavoro di concerto e dialogo costante tra le parti a beneficio dell’intero mercato.  

«Stiamo attraversando un momento decisamente particolare e mai come ora è importante guardare al mercato e non reagire, bensì fermarsi, capire il contesto e proporre soluzioni costruttive. Il valore di un brand è un insieme di tanti asset e la comunicazione è un pilastro fondamentale. Comprendere lo scenario, capire quale è la direzione da prendere, compiere scelte anche coraggiose è l’imperativo di oggi. Se fino ad ora ci siamo trovati di fronte alla necessità di agire con rapidità, è arrivato il tempo di fermarsi per procedere ancora più forti e strutturati», ha detto Emanuele Nenna, Presidente UNA.

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