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Per molte piccole e medie imprese, canali pubblicitari ad alto impatto come la TV in streaming sono rimasti a lungo fuori portata, frenati dai costi di produzione, dalla complessità dello sviluppo creativo e dagli investimenti richiesti. Un divario che per anni ha separato le PMI dai brand più strutturati, limitandone la capacità di raggiungere audience ampie attraverso formati coinvolgenti.
Secondo una nuova ricerca di Amazon Ads, realizzata da Opinium su oltre 300 responsabili marketing di PMI italiane, questo scenario sta cambiando grazie all'intelligenza artificiale. Il 55% degli intervistati afferma infatti che gli strumenti AI hanno reso la TV in streaming una possibilità concreta per la prima volta, mentre il 69% dichiara di aver raggiunto audience, canali e formati pubblicitari che solo tre anni fa sembravano inaccessibili.
«Stiamo assistendo a un cambio di passo nella sicurezza con cui le piccole e medie imprese si approcciano alla pubblicità», commenta Martino Di Pietro, Head of Global Growth Sales Italy & Spain di Amazon Ads. «Gli strumenti basati sull'intelligenza artificiale le stanno aiutando a raggiungere canali come la TV in streaming, audience più ampie e formati pubblicitari che fino a poco tempo fa sembravano fuori portata per i costi, la complessità o la mancanza di risorse. Con Amazon Ads offriamo soluzioni self-service pensate per aiutare imprese di ogni dimensione a iniziare a fare pubblicità, dallo sviluppo creativo fino all'ottimizzazione. Oggi vediamo aziende che, anche con il nostro supporto, raggiungono nuove audience e costruiscono percorsi di crescita che fino a poco tempo fa sarebbero stati impensabili».
La TV in streaming entra nelle strategie delle PMI
Tre anni fa soltanto il 33% delle PMI considerava la TV in streaming un canale realmente alla propria portata. Tra i principali ostacoli venivano indicati i costi (46%), gli investimenti minimi richiesti (32%) e la complessità della pianificazione (23%), elementi che di fatto rendevano questo mezzo accessibile soprattutto alle aziende con maggiori risorse.
Oggi la percezione è diversa. Tra le imprese interessate alla pubblicità televisiva o in streaming, il 43% ritiene che questo canale possa aiutare a raggiungere nuove audience, il 35% lo considera uno strumento efficace per aumentare la notorietà del brand e il 27% pensa che contribuisca a rafforzarne la credibilità. La TV in streaming, insomma, non è più vista come un'opzione aspirazionale, ma come una leva concreta all'interno della strategia di comunicazione.
L'AI semplifica anche le campagne internazionali
L'impatto dell'intelligenza artificiale non riguarda solo l'accesso ai nuovi media. Anche la gestione di campagne pubblicitarie internazionali, tradizionalmente complessa per le PMI a causa delle attività di localizzazione, adattamento creativo e ottimizzazione su più mercati, sta diventando più semplice. In Italia, il 32% di chi tre anni fa considerava queste attività fuori portata afferma che oggi l'AI le ha rese più accessibili.
Secondo la ricerca, i benefici si riflettono anche sui risultati di business: il 50% degli intervistati sostiene che le strategie pubblicitarie supportate dall'intelligenza artificiale abbiano contribuito alla crescita dell'azienda, il 37% ha registrato un miglioramento della percezione del brand e il 33% ha lanciato nuove categorie di prodotto.
Tra le aziende che hanno sperimentato questa evoluzione c'è anche Fler, startup italiana attiva nel settore della cura della persona. Allegra Violante, CEO e co-fondatrice di Fler, racconta come sia cambiata la strategia del brand grazie agli strumenti messi a disposizione dalla piattaforma Amazon Ads.
«Quando abbiamo lanciato il nostro primo prodotto, il rasoio, sapevamo che ci saremmo confrontati con brand molto più grandi. Amazon Ads ci ha dato la possibilità di distinguerci attraverso il branding, il posizionamento e uno stile visivo in grado di fare la differenza. Una cosa che oggi possiamo fare, e che tre anni fa non avrei immaginato possibile, è adottare una strategia omnicanale che parte dalle nostre campagne su Amazon e arriva alla televisione, alle affissioni e ai nostri rivenditori, mantenendo una comunicazione realmente coerente tra i diversi canali».
Più creatività, ma il controllo resta umano
L'intelligenza artificiale sta modificando anche il processo di sviluppo creativo. Il 79% delle PMI intervistate si dichiara propenso a utilizzare strumenti AI per realizzare contenuti pubblicitari, mentre il 58% ritiene che abbiano reso l'approccio alla comunicazione più creativo. Per il 40% degli intervistati, inoltre, l'AI offre maggiore sicurezza nell'adottare strategie pubblicitarie più audaci.
La crescita dell'utilizzo è confermata anche dai dati di Amazon Ads: a livello globale il numero di inserzionisti che utilizza strumenti basati sull'intelligenza artificiale è aumentato del 50% su base annua e, nel primo trimestre del 2026, le PMI hanno realizzato il doppio dei contenuti pubblicitari con questi strumenti rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.
L'adozione dell'AI, tuttavia, non significa delegare le decisioni strategiche agli algoritmi. Nel 45% dei casi la decisione finale resta nelle mani del titolare dell'impresa e nel 27% del responsabile marketing. Solo l'1% delle aziende intervistate afferma di affidarsi a decisioni completamente automatizzate.
L'AI diventerà sempre più centrale nella competitività delle imprese
Guardando ai prossimi anni, tre PMI su quattro (75%) ritengono che l'intelligenza artificiale sarà un fattore importante per la propria competitività. Le aree in cui le aspettative sono maggiori riguardano la generazione di contenuti (56%), la pianificazione strategica (45%) e l'analisi dei concorrenti (38%), a conferma di un ruolo destinato a estendersi progressivamente dalle attività operative ai processi decisionali.
Per supportare questo percorso, Amazon Ads mette a disposizione delle piccole e medie imprese una serie di strumenti self-service basati sull'intelligenza artificiale. Tra questi, Campaign Manager, che riunisce in un unico ambiente le attività di pianificazione, ottimizzazione e misurazione delle campagne, e Creative Agent, soluzione che consente di realizzare in poche ore creatività per TV in streaming, video e display senza sostenere costi di produzione esterni. Le aziende possono inoltre accedere a inventory pubblicitarie per TV in streaming, video, display, audio e annunci sponsorizzati sia sulle proprietà Amazon sia su quelle di terze parti.