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25/05/2021
di Andrea Salvadori

La pandemia non ferma la pubblicità digitale in Europa: nel 2020 investimenti a +6,3%, nel 2021 attesa una crescita del 9,8%

E’ quanto mette in evidenza IAB Europe, in occasione della prima giornata di Interact

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Il 2020 si è chiuso in Europa con un giro d’affari in crescita per il mercato della pubblicità digitale. E’ quanto mette in evidenza IAB Europe, che oggi, in occasione della prima giornata del convegno Interact, ha presentato come d’abitudine i dati raccolti nello studio The AdEx Benchmark.

La pubblicità digitale ha posto fine all’annus horribilis del Covid-19 con un fatturato di 69 miliardi di euro e un incremento del 6,3% rispetto al risultato pre-pandemico del 2019. Un risultato impensabile all’inizio della crisi sanitaria, quando la previsione (per fortuna rivelatasi poi molto pessimistica) era di chiudere l’anno con una diminuzione della spesa pubblicitaria del 12,1%.

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Tra i 28 mercati analizzati da IAB, solo tre sono risultati in calo mentre ben sette hanno registrato una crescita a doppia cifra. Tra questi la Turchia ha segnato un aumento del 34,8% ed è così entrata nella top ten, mentre tra i mercati più evoluti si è distinta la Germania (+10,4%). In Italia, quinto mercato del Vecchio Continente dietro a Gran Bretagna, Germania, Francia e Russia, la pubblicità digitale è cresciuta del 4,8%. 

I social e i video sono i formati che hanno performato meglio, con crescite rispettivamente del 15,9% e del 16,3%, spinti dal boom dell’ecommerce, degli investimenti delle piccole e medie imprese e dal ritorno, nella seconda parte dell’anno, delle campagne di brand. Il bilancio è positivo, ma con tassi meno elevati, anche per la display (+9,1%) e la search (+7,9%). Nel mondo della display, poi, la pubblicità programmatica ha raggiunto i 7,9 miliardi di euro, in crescita del 7,6% e con una quota del 50,7%, anch’essa in aumento.

Se in particolare i mesi del lockdown sono stati caratterizzati dall’accelerazione del ricorso ai canali di performance, nel corso dell’anno sono poi ripartite le attività di branding, in particolare attraverso i formati video.Nel 2020 ha fatto il suo debutto all’interno del report AdEx Benchmarking la pubblicità audio: il suo valore è stato lo scorso anno di 500 milioni di euro, pari all’1% del mercato.

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“La pubblicità digitale non ha vissuto un anno così terribile nel 2020 ma solo un brutto trimestre”, ha spiegato Daniel Knapp, Chief Economist di IAB Europe. “Già nel terzo trimestre abbiamo infatti assistito ad una rapida ripresa, culminata nella crescita a due cifre registrata negli ultimi tre mesi dell’anno. Gli eventi del 2020 hanno innescato e accelerato alcune trasformazioni socioeconomiche a lungo termine che stanno modificando profondamente il modo in cui le persone consumano e le modalità operativa dele aziende. Tutto questo fornisce un terreno fertile per la pubblicità digitale e, dunque, prevediamo che il settore accelererà la sua crescita nel 2021".

Nonostante una partenza timida nel primo trimestre, gli analisti di IAB Europe sono infatti convinti che l’anno si chiuderà per la pubblicità digitale in Europa con un tasso di crescita migliore di quello del 2020, pari al 9,8%.

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