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18/06/2020

Italiani preoccupati e ancora poco informati sulla privacy online

Allo steso tempo gli italiani sono sempre più attivi online e lasciano così sempre più tracce digitali

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Gli italiani sono sempre più attivi online ma rimangono preoccupati rispetto al tema del trattamento dei dati personali. Solo 1 su 2 dichiara di essersi informato su queste tematiche e 2 utenti internet su 3 non si fidano a rilasciare i propri dati sul web. Nonostante questo, le tracce digitali sono sempre più numerose. E' quanto emerge dall'indagine GfK Sinottica, basata su un campione rappresentativo di italiani con più di 14 anni (i dati si riferiscono all’ultima banca dati disponibile, relativa al periodo Maggio 2019 - Marzo 2020). Gli italiani hanno una vita sempre più digital e il periodo di lockdown ha sicuramente accentuato questa tendenza. Anche nella Fase 2 il tempo dedicato al web ha continuato a crescere, registrando un +20% rispetto a prima dell’emergenza Coronavirus. Ma quanto gli italiani sono consapevoli del trattamento dei loro dati personali e della loro privacy online? Dal dibattito nato attorno alla App Immuni, da questa settimana funzionante su tutto il territorio italiano, sembrerebbe essere un argomento particolarmente delicato e sensibile. GfK_Sinottica_Privacy_Infografica Dai dati di GfK Sinottica emergono alcune indicazioni interessanti sugli atteggiamenti degli italiani rispetto a queste tematiche. La privacy è un tema noto, ma gli italiani sono ancora poco informati a riguardo: oltre il 90% degli utenti internet dichiara infatti di conoscere o aver sentito parlare del tema del trattamento dei dati personali online. Di questi, però, solo 1 su 2 dichiara di essersi informato attivamente a riguardo. Analizzando il dato per fasce d’età, emerge come la metà dei soggetti informati abbia tra i 35 ed i 54 anni. La popolazione più anziana sembra avere meno dimestichezza con queste tematiche, mentre i più giovani hanno una conoscenza solo superficiale della privacy online. Da questa consapevolezza deriva una certa sensibilità, tanto che oltre l’80% degli utenti internet si dimostra preoccupato per la tutela della propria privacy online e 2 su 3 dichiarano di non fidarsi a rilasciare i propri dati su siti web. In generale, gli italiani esprimono anche una certa diffidenza nei confronti di tutti quei soggetti istituzionali e commerciali che sul web trattano dati sensibili. Questi timori, d’altro canto, non frenano gli italiani dall’utilizzo di servizi che fanno ricorso ai dati personali dei naviganti: secondo i dati GfK Sinottica, ad esempio, 3 persone su 5 accedono al servizio di internet banking e oltre 4 su 5 sono iscritti ad almeno un social network.  

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