di Teresa Nappi

Il valore dei brand italiani torna a crescere nel 2026: Enel supera Gucci e guida la Top 40

Secondo l’edizione 2026 del report Kantar BrandZ il valore complessivo sale a 129 miliardi di dollari; nuova configurazione dei settori e ingressi significativi

Il valore complessivo dei 40 principali brand italiani torna a salire dopo anni di volatilità, raggiungendo i 129 miliardi di dollari, con un incremento del 6% rispetto all’anno precedente, segnando il livello più alto dal 2022. È quanto emerge dall’edizione 2026 del report Kantar BrandZ Most Valuable Italian Brands.

L’accelerazione riflette - secondo il report - una maggiore fiducia di consumatori e investitori, supportata da un contesto macroeconomico più stabile e dalla crescita strutturale di alcune categorie.

Per la prima volta Enel si aggiudica la prima posizione della classifica italiana con un valore stimato di 18 miliardi di dollari, grazie a una performance in crescita del 17% e all’estensione dell’offerta verso energie rinnovabili e servizi adiacenti come connettività e smart home. Con questo risultato Enel scavalca Gucci, storicamente primo in graduatoria: il marchio del lusso si attesta al secondo posto con 13,8 miliardi di dollari, in un contesto in cui il settore affronta dinamiche di consumo più complesse e mercati internazionali sotto pressione.

Completa il podio Ferrari con 13,5 miliardi di dollari, seguito da Kinder (8,9 miliardi). Generali, con 6 miliardi di dollari, è il primo brand nella categoria dei servizi finanziari, confermando un trend di crescita sostenuto dalla domanda di soluzioni assicurative e bancarie.

Il comparto finanziario emerge infatti come uno dei motori principali della ripresa, superando i 23 miliardi di dollari complessivi. In questo scenario entrano nella Top 40 BancoPosta, Monte dei Paschi di Siena e BPER Banca, mentre Unipol rientra in classifica, segnalando una ritrovata solidità del settore.

Tra i nuovi protagonisti figura TeamSystem, al 18° posto con 1,7 miliardi di dollari, primo brand dell’area piattaforme e tecnologie aziendali ad accedere alla graduatoria. Il debutto evidenzia il peso crescente delle soluzioni digitali e cloud per PMI e professionisti e il ruolo dell’innovazione come fattore di differenziazione competitiva.

Il report segnala inoltre l’ingresso della categoria gambling, con Sisal e Snai, la capacità di Lavazza di sostenere un posizionamento premium nonostante le pressioni sui costi e l’effetto del rebranding di Enilive, nuova identità della divisione mobilità di Eni. Nel lusso si distingue anche la performance di Fendi, mentre fuori classifica Mutti viene indicato tra i marchi con maggiore potenziale di crescita futura.

«Dopo anni di volatilità, i brand hanno ora l’opportunità di prepararsi a una nuova fase di crescita», osserva Federico Capeci, Managing Director Italy & Spain di Kantar, sottolineando come la capacità di essere percepiti come rilevanti e distintivi resti una leva determinante per trasformare l’incertezza in valore.

Il quadro 2026 restituisce così un mercato in cui energia, finanza e servizi digitali rafforzano il proprio peso nella costruzione della brand equity, mentre il lusso mantiene un ruolo identitario, ma più esposto alle oscillazioni globali.

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