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31/07/2026
di Lorenzo Mosciatti

Festival, non solo musica: per il 57% dei fan i concerti sono i nuovi spazi di relazione e community

Secondo Fast Forward (FFWD), l'osservatorio di 2night, concerti e festival si confermano spazi di appartenenza e community, in cui le persone si riconoscono in codici e valori condivisi. Le opportunità per i brand

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Per anni i festival musicali sono stati considerati principalmente luoghi di intrattenimento. Oggi rappresentano qualcosa di molto diverso: nuovi spazi di relazione, appartenenza e costruzione di community. In particolare, gli eventi musicali stanno divenendo uno degli osservatori più interessanti per comprendere l'evoluzione dei comportamenti sociali e dei bisogni delle nuove generazioni. A fotografare questo fenomeno è Fast Forward (FFWD), la metodologia sviluppata da 2night, l'agenzia di marketing esperienziale, per analizzare l'evoluzione dei comportamenti sociali, delle reti di relazione e dei nuovi modelli di consumo.

Secondo l’osservatorio, il 57% dei music fan italiani dichiara che durante concerti e festival si sente circondato da "people like me", mentre il 47% afferma che proprio in questi contesti è più facile fare nuove amicizie. Un dato che conferma come gli eventi live stiano assumendo un ruolo sempre più importante nella costruzione delle relazioni sociali e del senso di appartenenza. Questa dinamica trova conferma anche fuori dall'Italia. Il 95% della Gen Z e dei Millennials, infatti, desidera trasformare gli interessi online in esperienze vissute dal vivo coltivati (Fonte: Eventbrite, Fourth Spaces, 2025, US), mentre a livello più ampio il 79% prevede di partecipare a un numero crescente di eventi live (Fonte: Eventbrite, Social Study 2026, US, UK).

“I festival sono diventati laboratori culturali nei quali osservare come cambiano le relazioni persone, community e brand”, commenta Simone Tomaello, Co-Founder di 2night. “Le persone non cercano soltanto intrattenimento, ma esperienze da vivere insieme, capaci di facilitare gli incontri e creare ricordi condivisi. Per i brand questo cambia le regole del gioco: la rilevanza non si conquista più solo con set up spettacolari ma rispondendo ai bisogni reali di chi vive l'evento. Useful is the new cool: le attivazioni che restano nella memoria sono quelle che arrivano nel momento in cui servono davvero, che si tratti di un bisogno pratico o di una tensione emotiva legata all'esperienza live. Ma l'utilità è solo la soglia. Le attivazioni che lasciano il segno non si limitano a risolvere un problema: prendono una tensione reale di chi vive il festival e la trasformano in un rituale, in un pezzo di linguaggio dell'evento. È lì che un brand smette di essere sponsor e diventa parte della cultura”.

Dai comportamenti alle esperienze: come cambia il ruolo dei brand

2night ha interpretato e sintetizzato i trend emersi da FFWD in tre macro bisogni: sentirsi parte di una community, vivere esperienze che rendano più ricca e confortevole la partecipazione ai festival musicali, esprimere la propria identità. E, proprio dall'osservazione di queste esigenze, nascono le principali esperienze che ha progettato per i brand. 

  • Sentirsi parte di una community 

Tra la Gen Z e i Millennials si registra il desiderio di non perdere il contatto con i propri amici durante festival e concerti per non spezzare l’esperienza condivisa. Tra folla, musica, segnale debole e batterie scariche, ritrovarsi può diventare complicato. Ed è proprio da questa tensione che nasce Find Your Friends pensato da 2night per Aperol: chi entra riceve un palloncino con il proprio nome, da alzare sopra la folla per farsi trovare. Un gesto semplice, immediato e visibile, che è diventato il linguaggio stesso del festival: un fenomeno virale, con migliaia di contenuti spontanei e tantissime persone che si sono ritrovate o conosciute per la prima volta. Il progetto è stato portato in festival nazionali e internazionali, tra cui Nameless Festival, i-Days e Jova Summer Party. Sul palco Heineken del Nameless Festival, 2night ha portato in anteprima europea The Clinker, il dispositivo smart sviluppato da Heineken insieme a LePub. Applicato al bicchiere, The Clinker trasforma il classico brindisi in un match musicale, capace di accendere la connessione tra sconosciuti e di farla durare oltre il festival.

  • Vivere esperienze che rendano più ricca la permanenza nei festival musicali, trasformando ciò che serve in un momento da vivere.

Per rispondere all’aspettativa che ogni momento di partecipazione a un festival riesca a contribuire al divertimento e alla socialità, 2night ha trasformato le fisiologiche fasi di attesa durante un concerto in occasioni unexpected, da godere con gli amici o da «sfruttare» per conoscerne di nuovi. Nasce così, per Aperol, Enjoy the Wait, il presidio durante le code ai festival che rende i tempi morti momenti memorabili di condivisione, utilizzando leve rilevanti per i giovani: dal calcetto al dj set on the move per finire con summer tattoo itineranti. La stessa filosofia, in cui l'esperienza diventa essa stessa architettura, dà forma al Kozel Village, realizzato da 2night per Kozel, birra premium del portafoglio di Birra Peroni e naming partner del Carroponte di Milano. Uno spazio in cui ogni elemento, dall'iconica Giant Goat al Kozel Meeɘt bar, dal modo in cui ci si siede a quello in cui si interagisce, è pensato per essere rilevante e trasformare la permanenza in un'esperienza da vivere. Lo stesso approccio ha respiro internazionale e prende forma nel concept che 2night ha sviluppato per Aperol EMEA: Turn on the Sunset, un'area che porta dentro i migliori festival europei lo state of mind di Aperol, creando un'atmosfera in cui il Sunset non tramonta mai che accende la voglia di stare insieme.

  • Esprimere la propria identità

Per i giovani concerti o festival musicali devono essere esperienze immersive mirate anche all’espressione personale e alla cura di sé. 2night porta tutto questo dentro l'esperienza, per brand noti a livello internazionale: non servizi accessori, ma momenti sensoriali attraverso cui l'identità del brand entra in connessione diretta con le persone. È il caso delle experience dedicate al make-up per un noto brand di Beauty, dove il pubblico non è semplice spettatore ma protagonista: prendersi cura di sé, sperimentare un nuovo look e riconoscersi in un immaginario, diventa un gesto di espressione personale, che trasforma il contatto con il brand in un'esperienza autentica e memorabile.

Oltre l'evento: i festival come laboratori di cultura contemporanea 

In sintesi, i nativi digitali stanno rimettendo al centro il valore delle esperienze condivise. Ed è in questo scenario che i festival musicali rappresentano molto più di un palcoscenico musicale. Sono luoghi in cui prendono forma nuovi linguaggi, rituali sociali e modalità di relazione destinati a influenzare anche altri ambiti del consumo. Per 2night, osservare questi contesti significa intercettare in anticipo l'evoluzione dei comportamenti e comprendere come stanno cambiando le aspettative delle persone nei confronti delle esperienze, dei luoghi e dei brand. È da questa capacità di lettura che nascono progetti in cui il brand non si limita a sponsorizzare l'esperienza: ne diventa parte, entra nei rituali e nel linguaggio del festival elevandosi da sponsor a cultura.

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