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30/07/2026
di Teresa Nappi

Pubblicità: il mercato a giugno chiude a -1,8%. Il primo semestre resta positivo (+0,5%)

Secondo i dati Nielsen Ad Intel nel mese sono in calo tv, radio e stampa, mentre il digitale continua a crescere grazie agli OTT. Luca Bordin: "L'avvio dei Mondiali non è riuscito a innescare l'accelerazione attesa"

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Il mercato pubblicitario italiano rallenta a giugno. Secondo i dati Nielsen Ad Intel, gli investimenti pubblicitari registrano nel mese una flessione dell'1,8%, mentre il bilancio del primo semestre resta in territorio positivo con una crescita dello 0,5% rispetto allo stesso periodo del 2025.

Se si esclude dalla raccolta web la stima Nielsen relativa a search, social, classified e Over The Top (OTT), il mercato evidenzia invece un andamento negativo anche nel cumulato gennaio-giugno, pari al -1,6%. Il solo mese di giugno chiude invece con un calo del 5,9%.

“Il mercato pubblicitario in Italia a giugno ha mostrato segnali di rallentamento e cautela, inserendosi in un contesto macroeconomico caratterizzato da incertezza e prudenza da parte degli investitori”, commenta Luca Bordin, Country Leader Italia di Nielsen.

Secondo Bordin permane un disallineamento tra la fiducia delle imprese e quella dei consumatori. “Se da un lato le imprese mostrano segnali di ripresa, dall'altro i consumatori risultano più sfiduciati. I timori legati al potere d'acquisto delle famiglie e l'instabilità geopolitica hanno probabilmente indotto le aziende a una gestione prudente dei budget pubblicitari”.

In questo contesto, “nemmeno l'avvio dei Mondiali di Calcio 2026 è riuscito a innescare l'accelerazione attesa negli investimenti, svolgendo finora solo una funzione di stabilizzazione. C’è da dire che la fase finale dei Mondiali è stata a luglio e quindi gli effetti sulla raccolta pubblicitaria saranno registrate con la release dei dati del prossimo mese”, conclude il manager.

Tv, radio e stampa in flessione. Crescono web, Go TV e cinema

Analizzando i singoli mezzi, la televisione registra a giugno un calo del 4,7%, portando il dato del primo semestre a -2,1%.

Continua la fase negativa della stampa: i quotidiani perdono il 12,1% nel mese e il 7,1% nel cumulato gennaio-giugno, mentre i periodici segnano rispettivamente -6,8% e -6,2%.

Anche la radio chiude giugno in flessione (-11,5%), con un andamento negativo del 3,7% nel semestre.

L'Out of Home (Transit e Outdoor) registra invece un lieve calo nel mese (-3,1%), ma mantiene una crescita a doppia cifra nel progressivo (+13,1%). Prosegue il buon momento della Go TV, che cresce del 18,6% a giugno e del 17,8% nel cumulato.

Positivo anche il cinema, che registra un incremento del 57,7% nel primo semestre, mentre il Direct Mail continua a soffrire, con una flessione del 10,6%.

Per quanto riguarda il digitale, le stime Nielsen indicano una crescita del 3,4% dell'intero universo web nel periodo gennaio-giugno. Considerando il solo perimetro rilevato da Fcp AssoInternet, l'incremento si attesta allo 0,6%.

Distribuzione e automobili sostengono il mercato

Sono undici i settori merceologici che registrano una crescita nel mese di giugno. A trainare gli investimenti sono Distribuzione (+19,8%), Automobili (+18%) ed Enti/Istituzioni (+15,7%).

Tra i comparti in maggiore difficoltà figurano invece Finanza/Assicurazioni (-24,8%), Alimentari (-15,3%) e Gestione casa (-35%).

Guardando ai principali settori per quota di mercato nel primo semestre, spiccano le performance positive di Automobili (+9,8%), Farmaceutici/Sanitari (+6,4%) e Distribuzione (+5,5%). Restano invece in calo Gestione casa (-16,1%), Finanza/Assicurazioni (-10%) e Abitazione (-8,2%).

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