Biorepack, il primo sistema consortile europeo di responsabilità estesa del produttore (EPR) dedicato agli imballaggi in bioplastica compostabile, torna in comunicazione con “Ce l’ha il Biorepack?”, la nuova campagna integrata per TV, cinema, radio, stampa, DOOH e social. A firmare il progetto è il team creativo di Connexia, il brand di marketing e comunicazione di Retex, che ha curato strategia, creatività e pianificazione media della campagna.
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La campagna ha debuttato in TV il 30 novembre 2025 con una speciale versione long da 60” dello spot, preannunciata lo stesso giorno da una pagina dedicata sui principali quotidiani italiani. Successivamente, per tutto il mese di dicembre, il messaggio di Biorepack vivrà sui media del Paese attraverso una pianificazione ampia e capillare: con i formati video da 30’’ e 15’’ sulle reti nazionali Rai, Mediaset, Cairo Rcs, Sky e Discovery, e sulle piattaforme di streaming Netflix, Disney+ e YouTube; con il formato video da 60” nelle sale cinematografiche UCI Cinemas e The Space di tutta Italia che proietteranno i titoli Avatar e Buen Camino; con i formati 15” e 60” sugli schermi del circuito Class UpTv presenti nelle stazioni metropolitane e negli aeroporti italiani.
Lo spot video è affiancato da un formato audio da 30’’ on air sulle emittenti di Mediaset Radio e quelle del Gruppo Editoriale Gedi/CNR Media, oltre che su Spotify. “Ce l’ha il Biorepack?” vivrà, con un visual dedicato, anche sulla stampa nazionale generalista e del settore green. E non mancheranno amplificazioni sui canali digital e social.
A dare ulteriore visibilità alla campagna penserà la voce di Gerry Scotti, attraverso un long video da 65’’ che andrà in onda dal 14 al 20 dicembre all’interno del programma più seguito del momento, "La Ruota della Fortuna", in prima serata su Canale 5.
Guarda il video:
Il protagonista della campagna
Protagonista di questa nuova comunicazione del Consorzio è “Organico Biorepack”, il nuovo marchio introdotto recentemente sugli imballaggi in bioplastica compostabile realizzati dalle imprese consorziate. In questo modo, valorizzerà una filiera produttiva di eccellenza, tipica della bioeconomia circolare, di cui l’Italia è leader indiscusso a livello internazionale.
“Da oggi, grazie al nuovo marchio “Organico Biorepack”, riconoscere un imballaggio in bioplastica compostabile sarà più semplice: se presente il simbolo, l’imballo troverà posto nell’umido. Un’indicazione molto chiara, dunque, che renderà l’azione del conferimento facile e istantanea”, si legge nella nota stampa.
Il concept creativo
E proprio l’immediatezza di questo nuovo gesto della routine quotidiana è l’insight strategico alla base del concept creativo della nuova campagna. L’idea nasce dalla volontà di far diventare questo momento una vera e propria abitudine per gli Italiani, tanto da entrare a far parte anche del linguaggio comune. “Ce l’ha il Biorepack?”.
“Siamo sempre davvero orgogliosi di poter contribuire concretamente alla promozione delle iniziative di comunicazione e sensibilizzazione dei cittadini messe in campo da Consorzio Biorepack – dichiara Massimiliano Trisolino, Managing Partner di Connexia –. Ancora una volta, grazie alle competenze strategiche e creative dei nostri team e a una spiccata sensibilità verso le tematiche della sostenibilità, abbiamo lavorato per supportare in maniera distintiva la vocazione educational del Consorzio e ridurre sensibilmente le possibilità di errore nel conferimento nella raccolta dell’umido di materiali non compostabili”.