Un momento della presentazione
Si può essere ancora “freschi” con 70 anni di storia alle spalle. Lo dimostra 3B Latte, marchio bergamasco entrato nel Gruppo Auricchio nel 2022 e oggi protagonista di una trasformazione che passa da un’identità comunicativa forte, ironica e riconoscibile, fino a una crescita strutturale sul piano industriale e commerciale.
Durante l’incontro alla Terrazza Martini di Milano, il presidente Antonio Auricchio ha sintetizzato la filosofia del gruppo con una frase che riassume perfettamente lo spirito del brand: «I grandi prodotti italiani non devono retrocedere nemmeno un millimetro sulla qualità».
Un principio che guida anche l’evoluzione di 3B Latte, nato come caseificio specializzato in formaggi tradizionali lombardi e, grazie alla direzione impressa dai soci storici Florindo e Marco Bertoni, insieme ad Abramo Bernacchi, oggi riconosciuto per una capacità di innovare senza perdere la propria anima artigianale. Una combinazione che ha portato alla creazione di prodotti inediti e distintivi – come il Camembert di bufala, capace di conquistare anche il pubblico francese più esigente – e a un ampliamento di gamma che include formaggi di latte di capra, bufala e varianti senza lattosio.
Un brand che cresce: 40 milioni di fatturato nel 2026 e un obiettivo di 50 nel 2027
La strategia di posizionamento del brand si accompagna a una crescita significativa sul piano economico. Per il 2026, 3B Latte prevede un fatturato di 40 milioni di euro, di cui il 18% generati dall’export. L’obiettivo per il 2029 è raggiungere i 50 milioni, sostenuti da un piano di espansione industriale, distributiva e soprattutto comunicativa.
Il punto di svolta è la campagna pubblicitaria “Buoni senza senso”, la prima del marchio, firmata dall’agenzia Rude che si è aggiudicata la relativa gara, che in queste settimane porta il mondo di 3B Latte su tram brandizzati, affissioni, DOOH nel Nord Italia con planning di MediaJ, a cui si affiancano contenuti social pensati per rompere gli schemi della comunicazione casearia.

Un universo creativo fatto di caprette, bufale e mucche protagoniste di visual audaci: un modo ironico per raccontare una filiera che resta ancorata alla qualità artigianale, pur con lo sguardo rivolto alla sperimentazione.
«La campagna ci permette di far conoscere l’identità e i valori del brand in modo diretto», ha dichiarato Enza Bassini, Chief Marketing Officer del Gruppo Auricchio. «Vogliamo parlare alle nuove generazioni senza perdere autenticità».
Verso il 2026: più mezzi, espansione territoriale, un piano media da 1,5 milioni
Il 2026 sarà l’anno dell’evoluzione successiva. Il brand lavorerà ancora con Rude, ampliando il piano mezzi e investendo circa 1,5 milioni di euro in comunicazione.
La crescita pianificata della distribuzione – oggi concentrata soprattutto in Lombardia e Piemonte – renderà possibile aprire le porte a nuovi canali media. Non è escluso l’ingresso in TV, una volta accelerato lo sviluppo nazionale del marchio. «Il range dei mezzi seguirà l’aumento della penetrazione sul territorio», è stato spiegato durante la conferenza. L’obiettivo è rafforzare la notorietà del brand e accompagnare il lancio di nuove referenze già in programma.

Auricchio conferma inoltre che 3B Latte manterrà la propria autonomia di marca: «3B Latte deve avere una sua vita e una sua continuità. Non abbiamo alcuna intenzione di integrarlo sotto altre insegne», ha precisato Bassini.