Le performance di Publicis Groupe nel terzo trimestre 2026 sono state particolarmente solide (qui l'articolo dedicato), e tra i fattori che più di altri hanno fatto da traino all’andamento positivo della holding, ci sono l’AI e i new business.
Due elementi che non sono distanti tra loro, anzi sono particolarmente correlati, secondo quanto ha dichiarato il Presidente e CEO di Publicis Groupe, Arthur Sadoun, durante la call di bilancio.
Il manager ha sottolineato quanto l’AI sia diventata importante nell’acquisizione di nuovi clienti, e come, in questo terzo trimestre, abbia condizionato l’ottenimento di alcuni importanti incarichi in maniera diretta, senza gara.
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Secondo il manager, spesso gli interlocutori delle agenzie in un’azienda non sono più i CMO, ma gli stessi CEO, preoccupati di non rimanere indietro sull'intelligenza artificiale e sul cambiamento delle abitudini dei consumatori. «Vediamo sempre più spesso i CEO coinvolti in ciò che facciamo», ha detto Sadoun durante la call. E proprio questa attenzione dell'alta dirigenza aziendale verso l'IA, ha argomentato Sadoun, ha spinto il new business per Publicis nel trimestre. «L'adozione dell'IA da parte dei consumatori è così elevata che non c'è tempo da perdere», ha aggiunto. Tra i contratti principali spicca PepsiCo, che Publicis si è aggiudicata il mese scorso senza alcuna gara, dopo aver scelto di ritirarsi dalla gara competitiva per la gestione del media di Coca-Cola.
Sadoun ha affermato che Sapient, la divisione di servizi tecnologici di Publicis, è stata «fondamentale» per aggiudicarsi «i due clienti più importanti dell'anno senza gara» e le ha attribuito il merito di aver aiutato il Gruppo a conquistare tre «incarichi di trasformazione guidati dall'AI quest'anno al di fuori dei tradizionali processi di gara». Non ha fatto i nomi dei clienti in questione.