Simone Pepino, alla guida di Pull the Rabbit e già Ceo di StartupItalia e Hoopygang (foto @Engage)
È un posizionamento che punta a tenere insieme contenuti, dati e business quello delineato da Pull The Rabbit, promotore dell’evento “Into The Rabbit World”, andato in scena il 14 aprile allo SmartCityLab di Milano. L’appuntamento ha riunito aziende, professionisti e protagonisti dell’innovazione per discutere l’impatto dell’intelligenza artificiale sui modelli di comunicazione e di business.
Ad aprire i lavori è stato Simone Pepino, alla guida di Pull the Rabbit e già Ceo di StartupItalia e Hoopygang, che ha introdotto il posizionamento dell’ecosistema e le direttrici della roadmap 2026. Il programma ha alternato momenti di visione e approfondimenti operativi: dalla strategia AI-first in dialogo con PwC Italia agli interventi su fiducia e comunicazione nell’era degli algoritmi, fino ai contributi di piattaforme come TikTok e LinkedIn. Al centro, l’evoluzione verso una “era conversazionale”, in cui contenuti, dati e performance convergono in ambienti integrati di relazione tra brand e utenti, con l’AI come infrastruttura dei processi.
Un ecosistema integrato e modulare
Annunciata a novembre 2025 (leggi qui), Pull The Rabbit è oggi un brand e un ecosistema operativo, ma non ancora una società formalmente costituita. «Questo evento rappresenta la prima uscita pubblica del progetto: cinque mesi fa abbiamo annunciato l’avvio e ora iniziamo a dare forma concreta a questo hub», spiega Pepino a Engage, annunciando che «la società sarà costituita ufficialmente il 30 aprile».
Sostenuto da Nana Bianca, Pull The Rabbit nasce con una vocazione AI-first, con l’intelligenza artificiale al centro dei processi creativi, editoriali e strategici, una visione supportata anche dalla presenza di investitori come Cdp Venture Capital, P101, Primo Capital e Fondazione Sardegna.
Sotto il cappello Pull The Rabbit rientrano StartupItalia, media dedicato all’innovazione e alle startup; Hoopygang e HoopyTalent, attivi nella creator economy e nel talent management; Xformance, focalizzata sulla performance; 4books, piattaforma di contenuti e formazione. Completano l’ecosistema SIOS, Unstoppable Women e Unbox Labs con eventi dedicati all’innovazione e all’ecosistema startup, format sulla leadership femminile, produzione creativa e spazi di sperimentazione. Il progetto si propone come piattaforma integrata a supporto delle aziende. «Abbiamo lavorato in questi mesi alla costruzione di un hub che riunisce tutte le nostre realtà per passare da logiche a silos a un’offerta circolare», continua Pepino. «Influencer marketing, eventi, content, media e performance lavorano insieme per offrire un prodotto più completo ai clienti».
Pull The Rabbit si posiziona come interlocutore unico per brand e aziende che vogliono integrare strategia, contenuti e performance in chiave data-driven. L’elemento distintivo, nelle parole di Pepino, è l’assenza di modelli predefiniti: «È un mix tra soluzioni proprietarie e di mercato, costruite intorno alle esigenze del cliente. Non c’è standardizzazione: si tratta di capire cosa serve davvero ai clienti».
A questo si aggiunge la natura stessa dell’ecosistema: «All’interno del nostro mondo abbiamo sfaccettature diverse anche nel modo in cui utilizziamo l’AI», spiega Pepino, indicando un modello che combina applicazioni operative - per esempio nell’influencer marketing e nella performance - con una dimensione editoriale e formativa. «L’AI va utilizzata dove può dare risposte rapide e concrete».
Sul fronte operativo, il focus è ora sull’evoluzione dell’offerta: «Stiamo lavorando sui prodotti integrati e su nuovi rilasci, che arriveranno prima dell’estate».
Numeri e crescita: oltre 10 milioni nel 2025, target 30 milioni al 2029
Nel corso dell’evento sono stati condivisi anche i risultati del 2025: oltre 15 eventi realizzati, più di 200 speaker coinvolti, 2,8 milioni di visualizzazioni live e 8.500 biglietti venduti. Sul fronte marketing, circa 600 campagne di influencer marketing, con 1.300 creator coinvolti, 80 brand e 1.600 startup attivate.
Il fatturato aggregato ha superato nel 2025 i 10 milioni di euro, dato che riflette le attività delle diverse realtà oggi riunite sotto il cappello Pull The Rabbit. L’obiettivo è raggiungere circa 30 milioni di euro entro il 2029, attraverso sviluppo tecnologico, integrazione di nuove realtà nel network e potenziamento delle soluzioni AI, in un percorso di crescita che riflette la progressiva maturazione del mercato della comunicazione data-driven e l’evoluzione dei modelli di business digitali.
«Parliamo tanto di intelligenza artificiale, ma non dobbiamo dimenticare che dietro ci sono sempre le persone: il valore umano resta alla base di qualunque nostro progetto», conclude Simone Pepino.
A chiusura del confronto avviato con l’appuntamento “Into The Rabbit World”, Pull The Rabbit ha annunciato che i temi emersi e le direttrici della roadmap 2026 saranno approfonditi anche in occasione di SIOS26 Summer, in programma il 18 giugno a Cagliari, e SIOS Winter che si terrà a Milano il 16 dicembre.