Nasce a Milano, per iniziativa di Mind:in, agenzia di comunicazione guidata da Enrico Morandi con un approccio fondato sulle neuroscienze applicate al marketing, BIA, Behavioral Impact Alliance, nuova aggregazione di aziende focalizzata sul neuromarketin. L’alleanza mette insieme quattro differenti realtà: Oltre a Mind:in, fanno parte di Stralent, attiva nell'HR Marketing, aBetterPlace, operativa nella behavioral transformation applicata alle organizzazioni, con il coinvolgimento del prof. Vincenzo Russo Fondatore e Direttore del Behavior and BrainLab, centro di ricerca dell’Università IULM sul neuromarketing e attivo da circa 18 anni nell’indagare le applicazioni delle neuroscienze agli studi sul consumatore.
Le quattro realtà fondatrici condividono "l’obiettivo di portare un approccio scientifico, collaborativo e multidisciplinare alla comunicazione e alla gestione delle persone, per rendere le strategie di marketing e HR realmente fondate sulla comprensione dei comportamenti umani", spiega la nota stampa.
Enrico Morandi, fondatore e CEO di Mind:in e primo fautore della nascita di BIA, racconta la missione del gruppo: “Leggiamo sempre più di frequente come le pressioni sui Marketing Manager siano ogni giorno più forti. A loro vengono richiesti ritorno dagli investimenti, risultati misurabili, prove dell’efficienza della loro attività. BIA porta a un livello superiore la missione che abbiamo già adottato da anni in Mind:in: portare la scienza in soccorso del marketing, non solo con un’agenzia di comunicazione ma anche con altri tre grandi player delle scienze comportamentali”.
Per Mattia Murnigotti, co-founder di Stralent, “Le neuroscienze ci aiutano a capire che le persone non si coinvolgono e non si motivano solo con incentivi economici o processi efficienti, ma con esperienze che parlano alle loro emozioni e ai loro valori. In BIA portiamo la nostra competenza nel trasformare la comunicazione interna e le politiche HR in strumenti di attrazione, motivazione e reputazione. È da qui che nascono le aziende davvero attrattive.”
“Il cambiamento avviene attraverso scelte quotidiane, spesso inconsapevoli. Con BIA vogliamo mostrare come le scienze comportamentali possano guidare queste scelte in modo etico, migliorando i comportamenti organizzativi e sociali. Il nostro contributo è aiutare brand e organizzazioni a diventare ‘luoghi migliori’, capaci di attivare comportamenti positivi e duraturi”, afferma Claudia Baroni, economista comportamentale e co-fondatrice di aBetterPlace.
“Le neuroscienze e le scienze comportamentali ci permettono oggi di comprendere come le persone reagiscono realmente ai messaggi e alle esperienze di marca. BIA rappresenta una grande opportunità per tradurre questa conoscenza scientifica in valore concreto per il mondo delle imprese, unendo ricerca accademica e pratica di mercato in un modello unico in Italia”, conclude Vincenzo Russo, Full Professor of Consumer Behavior and Neuromarketing IULM University – Founder and Director of Research Center of Neuromarketing IULM University.
Per il primo anno, BIA, punta a "crescere del 20% sulla quota di progetti comuni, su una base già esistente di clienti e attività che vedono le 4 società già collaborare attivamente", fa sapere il gruppo ad Engage. Tra i progetti già in comune ci sono quelli per le no profit Cesvi e Lilt e Menarini e Italmark.