L’apertura della nuova sede milanese rappresenta la testimonianza concreta del modello integrato con cui Havas lavora: uno spazio progettato per favorire collaborazione, contaminazione e l’attivazione fluida di tutte le competenze del fruppo. Ed è qui che prende forma l’evoluzione del posizionamento di Havas, che introduce il concetto di “Growth, powered by desire”, un acceleratore strategico in cui creatività, dati e il sistema operativo Converged.AI convergono per costruire brand rilevanti e competitivi sui mercati globali. Un modello pensato per accelerare l’integrazione di tutte le discipline della comunicazione (dalla creatività alle PR, dagli eventi all’advertising) per sostenere la crescita del business delle imprese.
A supporto di questa visione, la ricerca proprietaria “Global Italy” ha analizzato come il mondo percepisce l’Italia e definisce i codici culturali che rendono più efficace la comunicazione del Made in Italy nei principali mercati internazionali. “Milano è una città in cui creatività, impresa e cultura si incontrano ogni giorno. È un luogo che trasforma energia e talento in futuro e che continua ad attrarre visioni, persone e opportunità. Da qui scegliamo di rilanciare la nostra ambizione in Italia: sostenere e valorizzare l’eccellenza delle aziende italiane, accompagnandole a raccontarsi nel mondo con una creatività che unisce bellezza, pensiero strategico e insight concreti”, ha detto Caterina Tonini, Ceo Havas Creative Network Italy e CO-Founder & CEO Havas Pr Milan, incontrando la stampa. “La nuova sede di Havas nel cuore della città rappresenta questa promessa e vuole essere un forte abilitatore della nostra presenza sul mercato, consentendo alle aziende di continuare a crescere attraverso un hub di connessioni, esperienze e progetti attivatori della comunità”.
Comunicare il nuovo “Global Italy”: gli insight della ricerca Havas CSA
“Global Italy” è la ricerca sviluppata dal team Havas CSA - Consumer Science Analytics, certificata Assirm, condotta su oltre 4.000 persone in 6 Paesi (Francia, Germania, Stati Uniti, Cina, Giappone e Medio-Oriente) con l’obiettivo di comprendere come il mondo percepisce l’Italia, quali driver guidano l’interesse verso i prodotti italiani e quali codici narrativi risultano più efficaci Paese per Paese.
Il Made in Italy si conferma motore reputazionale dell’Italia nel mondo grazie anche alla straordinaria forza dei suoi prodotti e dei suoi marchi riconosciuti a livello globale come simbolo di qualità, creatività e affidabilità. Un asset così solido da superare la percezione delle fragilità socio‑economiche del Paese e da rafforzarne costantemente l’immagine internazionale, trainando settori chiave come moda, design, food, lifestyle e manifattura d’eccellenza. Il Made in Italy si conferma così il principale motore di attrattività, capace di tenere insieme identità culturale, valore economico e competitività globale.
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Dallo studio emerge che la percezione dell’Italia presenta un nucleo stabile e condiviso nei mercati internazionali, basato su storia (77%), arte (73%), stile di vita cordiale e rilassato (72%) e sulla forte attrattività turistica del Paese (78%). È un immaginario che sostiene la forza dell’offerta italiana: tre persone su quattro ritengono i prodotti italiani particolarmente attrattivi e oltre il 50% li associa immediatamente ai principali settori del Made in Italy, con fashion (65%) e design (60%) in testa. La valutazione del Made in Italy rimane positiva anche quando il percepito del “sistema Paese” oscilla. Le analisi condotte evidenziano che non esiste alcuna correlazione tra il giudizio sul contesto socio-politico italiano e quello sui prodotti: ciò significa che, in contesti percepiti come “stabili” o “in crisi”, la reputazione dei prodotti italiani rimane invariata.
“Oggi più che mai i brand hanno bisogno di partner capaci di interpretare i codici culturali locali, tradurre l’identità italiana in linguaggi diversi senza perdere autenticità, unire bellezza, qualità e artigianalità a narrazioni contemporanee”, ha commentato Alasdhair Macgregor Hastie, VP & Executive Creative Director BETC Paris & Creative Chairman Havas Milan. “I dati ci aiutano a capire le persone e i loro comportamenti, gli insight trasformano quei dati in una comprensione umana del contesto, la creatività trasforma quell’insight in un racconto che funziona, emoziona e porta a un’azione”.
La nuova sede come motore di connessioni, esperienze e business
Havas risponde a queste esigenze, per portare la comunicazione dell’eccellenza italiana anche oltre i confini, con uno sguardo strategico e locale allo stesso tempo, oggi anche attraverso la nuova sede. Uno spazio co-creato tra il gruppo e lo studio di progettazione e design Il Prisma. “L’apertura della nuova sede nel cuore di Milano diventa così un tassello fondamentale di questa evoluzione”, ha detto Simone Telloni, Ceo Havas Health Network Italy. “Non un semplice trasferimento, ma una dichiarazione d’intenti. La sede incarna un modello di lavoro integrato che mette in dialogo creatività, comunicazione, strategia, media, tecnologia e produzione. È uno spazio aperto, contemporaneo, pensato per favorire collaborazione e benessere, sia fisico che mentale. Un ambiente progettato per trasformare intuizioni e cultura in valore tangibile per i brand, e al tempo stesso un nuovo hub culturale per la città, aperto a iniziative, eventi, workshop e progetti dedicati alla comunità”.
Arte e cultura come leva strategica per fare impresa
Questa visione trova ulteriore espressione nella valorizzazione dell’arte e della cultura come leve strategiche per il business: l’Italia è più forte quando mette in dialogo patrimonio culturale e innovazione, quando dimostra, e non solo dichiara, il valore della propria identità. Arte e cultura più di una leva reputazionale, come driver di cambiamento potente per il business. In questa direzione, Havas presenta la mostra “Interazioni creative” che dal 16 al 22 marzo in Piazza Vetra rende protagonista il dialogo tra arte, territorio e imprese italiane. Un progetto che celebra la creatività che ha reso Milano un riferimento internazionale nel tempo, mettendo in relazione comunicazione d’impresa e trasformazione urbana. La mostra accosta campagne iconiche ambientate a Milano e fotografie storiche e contemporanee della città, creando un racconto visivo immediato sull’evoluzione della comunicazione e del business e sul continuo rinnovamento di Milano.