L’agenzia di digital marketing Genoma annuncia il lancio del proprio rinnovato ecosistema digitale: un progetto che va oltre il semplice restyling e che nasce come caso studio interno, pensato per sperimentare un nuovo metodo di lavoro prima di applicarlo ai progetti dei clienti. Il sito diventa, così, un banco di prova tecnologico.
La scelta strategica alla base del progetto è chiara, spiega l'agenzia in una nota: "prima di proporre soluzioni ai clienti, bisogna testarle sulla propria infrastruttura".
Il nuovo sito si basa su un'architettura headless, una soluzione avanzata che promette flessibilità, customizzazione e capacità di evoluzione nel tempo.
“La velocità è importante ma per noi la vera rivoluzione dell'headless è un'altra: la libertà strutturale. Aver separato la gestione dei contenuti dalla loro presentazione significa che oggi alimentiamo il sito web, ma domani lo stesso 'cuore' potrà alimentare un'app mobile, un totem o strumenti che ancora non esistono, senza dover rifare tutto da zero. Abbiamo creato un hub centrale pronto a integrarsi con qualsiasi tecnologia futura”, commenta Andrea Camolese, Head of Operations di Genoma.
La piattaforma è progettata per adattarsi ed evolvere, "esattamente come il DNA su cui si fonda Genoma". Il sito si pone anche come ecosistema editoriale volto alla
democratizzazione dell’informazione, grazie a una sezione dedicata alle “Guide per PMI”, un percorso pratico e comprensibile per le piccole imprese che si affacciano al digitale.
"Questo sito non è un traguardo ma un punto di partenza, dove testeremo cosa funziona e cosa no, prima di metterlo in produzione sui progetti delle imprese che si affidano a noi", spiega Antonio Rinaldi, General Manager di Genoma.
Trasformazione, sperimentazione e impegno sono i tre “geni” su cui si basa il metodo dell’agenzia: il nuovo portale rappresenta la prima testimonianza tangibile di questo approccio applicato end-to-end, dalla definizione dell'identità alla scelta delle tecnologie, fino alla gestione dei contenuti digitali.
“Ci ha sempre fatto sorridere la logica non scritta del ‘calzolaio con le scarpe rotte’ che molte aziende adottano quando si tratta della propria comunicazione e della propria identità digitale: ci sembra più utile metterci per primi nella stessa posizione dei nostri stakeholder. Come dire: siamo i nostri primi clienti” conclude Gaia Monzio Compagnoni, CEO di Genoma.